Pagamenti Corporate “smart”: un rischio da 230 miliardi di ricavi

Pagamenti Corporate “smart”
Dario Patrizi, Financial Services Director di Capgemini Italia

Pagamenti bancari B2B alla prova dell’intelligent money. Secondo il World Payments Report 2027, gli istituti che operano nel settore dei pagamenti corporate rischiano di perdere fino a 230 miliardi di dollari di ricavi a causa dell’avvento di nuovi strumenti digitali.

L’insieme di stablecoin, depositi tokenizzati e pagamenti programmabili che il report definisce intelligent money, capaci di eseguire una transazione aggirando i circuiti tradizionali, spesso con operatori non bancari e in concorrenza con le banche.

Dove colpiscono i pagamenti intelligenti

Il dato è globale, ma la sfida riguarda ovviamente anche le banche italiane. I pagamenti intelligenti andranno a comprimere in particolare quattro voci legate ai pagamenti tradizionali: lo spread e i margini di conversione valutaria, le commissioni di correspondent banking, il float income e le commissioni di processing e settlement, incluse quelle legate alla gestione manuale delle eccezioni.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di ottobre 2026 di AziendaBanca. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.

 

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