I pagamenti digitali crescono, ma il contante resta il re. Nell’ultimo anno in Italia sono state effettuate 5,2 miliardi di transazioni digitali, per un valore pari al 33% dei 268 miliardi di pagamenti effettuati in Italia.
Pagamenti in tempo di pandemia
L’ammontare dei pagamenti elettronici cresce come quota relativa sul totale dello speso (+4%) e cala di poco come valore assoluto (-0,7%). Complice, ovviamente, anche il pesante calo dei consumi a causa della pandemia: -13%. I dati dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano consentono molte interpretazioni e devono inevitabilmente essere letti alla luce di 12 mesi in cui le abitudini di vita e consumo sono state stravolte della pandemia.
Negozi chiusi a lungo, ma il cash tiene
Se un anno fa, a marzo 2020, ci si confrontava con negozi chiusi e boom del commercio elettronico, forse ci si aspettava una crescita dei pagamenti elettronici, in termini relativi, oltre il 33% del totale. E, invece, il contante non solo arretra lentamente, ma resta fortissimo e radicato.
Il mantra: "senza contatto"
E dire che già nelle prime settimane di Covid-19 siamo stati invitati a “evitare il contatto”: praticamente un sinonimo di pagamenti contactless. Che, infatti, crescono del 29% per 81,5 miliardi di valore totale. Impetuoso il balzo dei pagamenti con smartphone e wearable, con 3,4 miliardi, in crescita dell’80%. E i wearable sono sicuramente uno dei fronti su cui l’offerta, anche bancaria, lavorerà di più nei prossimi anni. Anche perché la nuova soglia per i pagamenti c-less senza digitazione del PIN, innalzata a 50 euro, favorirà ancora di più l’uso di questo strumento.
Cambia l'esperienza di acquisto
Un anno di Covid ha comunque accelerato la trasformazione dell’esperienza di acquisto nei negozi. Dal self checkout, stile Amazon Go, con esperienze già in corso anche in Italia (vedi VivoGreen a Terni, in collaborazione con Nexi, che si appoggia a tag RFID sui prodotti e a un portale in negozio per pagare semplicemente uscendo dal negozio) a molti strumenti di self scanning e self checkout, ormai orientati ad abbandonare l’hardware (condiviso) per puntare su app di self scanning che il cliente installa in autonomia sul proprio smartphone (app che, magari, integrano anche altri servizi della GDO, come quelli di loyalty). Lo sta già facendo Conad, in Italia.
E, in generale, c’è interesse per l’innovazione del checkout, unendo velocizzazione della customer experience ed eliminazione del PIN: l’autorizzazione passa dalla presenza del cliente e da criteri biometrici, come il riconoscimento del viso (Alipay), dell’impronta digitale (Fingopay) o del reticolo venoso (storicamente proposto da molte aziende giapponesi in campo IT security).
Carte: meno transato su quelle di credito, crescono le prepagate
Dal punto di vista degli strumenti di pagamento, lato issuing si segnala anche il calo delle transazioni con carte di credito, tradizionalmente molto usate nel settore turistico devastato dalle restrizioni. Le carte di debito tengono, mentre cresce del 15% il transato con prepagato, grazie alla preferenza che gli italiani hanno per questo strumento quando acquistano online, ma anche per l’utilizzo della prepagata per l’erogazione di alcuni sussidi e aiuti, come il reddito di cittadinanza.
Mobile in store: NFC per l'85%
E poi c’è il mobile. Che per i pagamenti in store vedono la netta prevalenza dell’NFC, con un valore del transato di 2,8 miliardi (85% del totale da mobile in negozio, vedi i dati di Nexi), mentre la categoria “altro” raccoglie 500 milioni (tra questi, Satispay che ha comunicato i suoi dati). Qui troviamo sia il QR code (recentemente rilanciato anche da Revolut) e le soluzioni account-to-account: sarà interessante seguirne le evoluzioni nei prossimi Osservatori.
mPOS e smart POS: stesso transato (ma 10x terminali)
Lato acquiring, invece, si stabilizza la crescita dei mobile POS, 310mila terminali per 2,3 miliardi di euro di transato. Mentre si vedono numeri rilevanti per gli smartPOS: il transato cresce a 2,2 miliardi, +95% rispetto al 2019, con 33mila terminali.
Servizi e turismo pesano sul commercio elettronico da smartphone
Guardando al commercio elettronico, complessivamente il transato tiene, per un totale di 30,6 miliardi, anche se i servizi calano del 47% con un crollo (prevedibile) del turismo. Si segnala il sorpasso degli acquisti da smartphone su quelli da PC: valgono il 51% del valore del transato. La pandemia ha favorito anche in questo caso la diffusione di strumenti di pagamento innovativi, come il Pay by Link e l’accettazione di mobile wallet.
Bollette e ricariche sostengono il mobile da remoto
Lo specifico segmento del mobile payment da remoto, apripista del commercio da telefonino con i primi servizi addirittura da SMS, l’importo totale del transato è di 1,3 miliardi. Bollettini, bollette e ricariche telefoniche ne compongono buona parte del valore: 1,15 miliardi di transato, +15% nell’anno, anche grazie allo spostamento di una quota di queste operazioni dai punti di prossimità al canale online.
Mentre la componente Trasporti perde, in un anno di restrizioni alla libertà di movimento, 100 milioni di euro: da 252 a 157. L’importo pagato ai taxi scende del 52%, quello per la mobilità condivisa del 43%, il trasporto pubblico locale del 32%, i parcheggi del 13%. Si segnala la crescita del 90% dei pagamenti online confermati da mobile.
Cashback e lotteria degli scontrini: che ne sarà?
Resta invece sospeso il giudizio sul Piano Italia Cashless, avviato con qualche difficoltà e alcuni scivoloni (vedi la dimenticanza dei mobile wallet o la gestione assai poco chiara delle co-branded) alla fine del 2020. Il Piano nella sua interezza è al vaglio del nuovo governo. Ma sia cashback di Stato sia la Lotteria degli Scontrini sono iniziative storicamente sostenute dal settore dei pagamenti digitali. Il loro obiettivo dovrebbe essere avvicinare al pagamento elettronico anche i cittadini che finora non ne hanno fatto uso. A patto, però, di garantire onboarding e customer experience semplici: il rischio è che il rimborso di Stato finisca a chi già prima usava le carte di pagamento quotidianamente. E che la Lotteria degli Scontrini diventi ancor meno popolare della già in declino Lotteria Italia.