Opyn Puls: arriva l’infrastruttura as-a-Service di private cloud di AATECH

Opyn Puls private cloud AATECH
Alessandro Andreozzi, CEO di AATECH

Private cloud per le aziende italiane da Opyn, società che oggi fa parte del gruppo AATECH Società Benefit.

La nuova soluzione si chiama Opyn Puls e prevede un’offerta cloud in Infrastructure-as-a-Service (IaaS), che integra in una unica piattaforma infrastrutture di private cloud localizzate in Italia, senza investimenti iniziali e con un canone fisso di pagamento.

Previsto anche il supporto tecnico end-to-end, erogato da specialisti basati in Italia.

I data centre in Italia

Opyn Puls si poggia su data centre Tier 4 interamente localizzati in Italia: i primi già attivi sono situati in Lazio (a Roma e, di proprietà, a Fondi) con espansione prevista in Lombardia e Toscana entro il 2026.

Prezzo a canone fisso

Inoltre, non è necessario un investimento iniziale per chi adotta la soluzione: le imprese avranno un canone mensile costante e trasparente, che include setup, tecnologia, scalabilità, supporto e conformità.

Supporto umano end-to-end

Un team di esperti italiani segue ogni fase dell’adozione in IaaS della piattaforma di private cloud: migrazione, gestione quotidiana, evoluzione e scalabilità.

Restituire il legacy

Con Opyn Puls X, inoltre, le aziende possono effettuare un rent-back delle loro infrastruttura, ovvero potranno vendere a Opyn la propria infrastruttura hardware esistente per ottenere liquidità immediata e migrare al private cloud.

«Con Opyn Puls rispondiamo in modo strutturale alle esigenze delle imprese italiane: infrastrutture private cloud localizzate in Italia, performance di massimo livello e un modello economico basato su costi certi e prevedibili, senza ingenti investimenti iniziali – afferma Alessandro Andreozzi, CEO di AATECH. Non si tratta solo di una nuova tecnologia, ma di un’evoluzione del nostro modello di offerta. Opyn Puls rappresenta un tassello strategico nel percorso di crescita delineato dal piano industriale del Gruppo AAtech e la creazione di una leadership nell’offerta di soluzioni innovative nell’industria dei financial service».

La digitalizzazione in Italia

L’Italia sta vivendo una fase decisiva della propria trasformazione digitale: nei prossimi tre anni le imprese investiranno 49,3 miliardi di euro in infrastrutture tecnologiche.

Oggi, però, le aziende non cercano più semplicemente cloud: chiedono infrastrutture proprietarie per il controllo del dato, sicurezza, sostenibilità economica e sovranità tecnologica.

La protezione dei dati, soprattutto in settori strategici come Difesa, Sanità, Istruzione e Finanza, non può dipendere da infrastrutture gestite da terzi.

Ma nello stesso tempo, le imprese si trovano ad affrontare sfide crescenti, visto l’aumento dei costi del public cloud e la carenza di specialisti, mentre aumentano i requisiti di conformità normativa, di sovranità del dato e l’impiego dell’AI, che richiede elevate prestazioni.

 

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