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Lending. Il prestito personale è il più smart

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Valentina Cianci, Head of Sales and Marketing di OCS

Oramai disponibile su tutti i canali, app comprese, il prestito personale è il prodotto di credito al consumo più smart e semplice da integrare e personalizzare. Ma la digitalizzazione del credito trova spazio anche nel Buy Now Pay Later, grazie a soluzioni che automatizzano i processi di valutazione del cliente, oltre che in formule di finanziamento più tradizionali, come la Cessione del Quinto.

«L’Italia, insieme alla Germania, è tra i maggiori mercati europei per il credito al consumo, con una gamma prodotti completa e articolata – premette Valentina Cianci, Head of Sales and Marketing di OCS – ma durante il lockdown alcune grandi realtà bancarie hanno sofferto: si sono ridotti i volumi erogati, poiché il modello distributivo era legato unicamente al canale fisico.

Questo primo input ha portato alla digitalizzazione progressiva del processo di sottoscrizione dei prestiti, con onboarding remotizzati e strumenti di firma digitale. Che è poi proseguita per rispondere alle maggiori aspettative dei nativi digitali, che ricercano prodotti e servizi online, rapidi, direttamente dal loro device».

Il prestito è personalizzato

L’offerta bancaria si è quindi dovuta trasformare, per diventare ibrida e multicanale, grazie alla leva tecnologica e alla possibilità di integrare via API nuove soluzioni di smart lending su più device.

«Si tratta di soluzioni customizzabili: la banca sceglie quali tagli di importo dei prestiti e personalizza i criteri di valutazione, sfruttando algoritmi avanzati per l’analisi della bontà creditizia, attingendo da più fonti di dati, interne ed esterne – precisa Cianci.

Tramite API si può coprire end-to-end il processo, automatizzando anche il recupero crediti e le attività di segnalazione agli organi di Vigilanza».

Una nuova UX per il cliente

Il prestito personale è il prodotto che meglio abbraccia la digitalizzazione, snellendo i processi bancari ma anche migliorando la customer experience offerta al cliente finale.

Tramite la app di mobile banking, oppure dall’area riservata della banca, i clienti possono richiedere un prestito in modalità completamente digital: compilare form, caricare documenti, farsi riconoscere tramite la biometria e firmare digitalmente. Con tempi di risposta celeri, ovviamente.

«Si possono anche integrare funzionalità aggiuntive e permettere al cliente di sospendere o cambiare la rata del prestito – continua Cianci.

E ottenere assistenza dall’intelligenza artificiale, grazie a chatbot integrati sulle app della banca».

Dilazione di pagamento, instore e online

Tra i prodotti che più si prestano a incontrare la digitalizzazione c’è anche il Buy Now Pay Later, inteso però come una tradizionale dilazione di pagamento, nato per essere utilizzato in negozio e che poi ha conquistato l’interesse del mercato una volta raggiunte le piattaforme di e-commerce.

«Ormai anni fa abbiamo costruito per un nostro cliente un sistema di BNPL per gli acquisti nei negozi fisici – racconta Cianci. È nato quindi per essere compliant alle normative dei mercati regolamentati e integrato con processi di valutazione per la concessione del credito.

Si tratta di soluzioni facilmente personalizzabili, per importo e durata, che si integrano in poco tempo».

Comunicazione automatizzata per la CQS

Rientra nella sfera dello smart lending anche la Cessione del Quinto dello Stipendio o della pensione, prodotto che, tuttavia, presenta maggiori ostacoli.

«In questo caso, infatti, ci sono vari passaggi intermedi: il cliente, pensionato o dipendente del mondo statale, il MEF e la PA, che certificano la persona che richiede la CQS, andando a controllare l’identità, le buste paga, i finanziamenti all’attivo – chiarisce Cianci.

La tecnologia permette di automatizzare gli scambi di informazioni tra questi soggetti, integrando all’interno del processo di richiesta della cessione del quinto.

Tuttavia, la CQS resta legata ancora a processi poco snelli, soprattutto in confronto a un prestito personale».

Il ruolo del credito nel processo di acquisto

La tecnologia è quindi l’abilitatore di un credito più smart, dove il finanziamento è uno degli strumenti all’interno di un più ampio processo di acquisto da parte del cliente finale.

«Grazie alla tecnologia, il credito può diventare una componente embedded, integrata e invisibile, nel momento dell’acquisto di un bene o di un servizio – conclude Cianci.

Ora stiamo lavorando per arricchire la piattaforma con più strumenti e tecnologie evolute, come l’intelligenza artificiale, per continuare a migliorare l’infrastruttura».

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di aprile 2024 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop