Objectway. La consulenza digitale, tra relazione empatica e AI

Objectway OWIN23
Michele Tanzi, Market Solution Director di Objectway e Gianbattista Geroldi, CEO Italy di Objectway

L’advisor diventa un consulente finanziario digitale.

Il wealthtech mette a disposizione della consulenza strumenti per dialogare con la clientela e tecnologie avanzate per elaborare un’offerta completa di protezione del patrimonio, che va oltre gli investimenti. 

«Secondo la ricerca commissionata a GlobalData, banche, asset manager e società di gestione del risparmio vedono nella customer experience una priorità di innovazione – racconta Michele Tanzi, Market Solution Director di Objectway. La tecnologia può essere una risposta, in quanto non solo permette di abbattere i costi, ma anche di innovare l’erogazione dei servizi alla clientela private e wealth, grazie all’automazione dei servizi e all’RPA».

Obiettivo empatia

Il primo ambito d’impatto del wealthtech è quello della relazione. Strumenti ormai entrati nella consuetudine, come chat e piattaforme di video collaboration, sono a disposizione di clienti e consulenti per interagire nel quotidiano.

L’empatia è il faro al quale le banche devono puntare: un bene prezioso su cui si fonda la fiducia del cliente, secondo la ricerca presentata da Oliwia Berdak di Forrester in occasione dell’evento OWIN23. 

Nessuna contrapposizione tra i canali

E forse, un giorno, porterà anche alla realtà virtuale.

«Questo non vuol dire che la relazione fisica scompaia: ma di certo è necessario permettere al cliente di scegliere il canale migliore nel momento più adatto, con una customer experience adeguata – sottolinea Tanzi. Non c’è una contrapposizione tra canale fisico e digitale. Anzi, la tecnologia rende migliore e più efficiente la relazione con il cliente».

Il cliente non è standard

Un cliente che, però, non va più considerato singolarmente.

Le esigenze famigliari, patrimoniali e magari anche imprenditoriali sono temi che ormai investono anche la consulenza finanziaria.

E la tecnologia può aiutare a modulare un’offerta su misura in modo rapido.

«In tempo reale e in modo omnicanale, i consulenti possono analizzare insieme al cliente ogni aspetto del patrimonio, tenendo in considerazione vari aspetti, dal real estate a quelli assicurativi o successori – precisa Tanzi. L’analisi dei dati permette infatti ai consulenti di ricevere delle proposte preconfigurate, ma personalizzate sulle esigenze della clientela, seguendo preferenze e obiettivi di vita».

Il governo dell’intelligenza artificiale

Intelligenza artificiale e machine learning sono protagoniste.

Ma i player del mondo private e wealth hanno bisogno di capire come l’AI giunga a determinate risposte.

La governance dell’AI è al centro del dibattito, soprattutto visto l’ingresso dell’AI Act.

«L’innovazione nasce dalla regolamentazione e la tecnologia spinge la nuova regolamentazione – conclude Tanzi. L’AI ha cambiato le regole del gioco e, secondo la nostra ricerca, quasi il 50% delle società sta pianificando di fare leva su intelligenza artificiale e machine learning nei prossimi anni. Quali saranno i business vincenti sul mercato? Siamo in una fase di sperimentazione e il tema della trasparenza dell’informazione fornita dall’AI è centrale».

Esternalizzazione: una scelta diffusa tra i player del WM

L’outsourcing è poi la chiave per correre nell’innovazione tecnologica.

Secondo la ricerca presentata all’evento OWIN23, tenutosi a Venezia, infatti, il 70% delle realtà europee valuta la possibilità di esternalizzare in parte l’innovazione tecnologica, anche mantenendo in house e sotto controllo il governo dei processi.

«Cresce il ricorso ai servizi in SaaS ed è in corso una evoluzione verso il Business Process as a Service (BpaaS) già oggi parte dei servizi offerti da Objectway – annuncia Gianbattista Geroldi, CEO Italy di Objectway. L’Italia è un mercato importante, rappresenta quasi il 50% del fatturato complessivo del gruppo».

Ampliare le collaborazioni

L’obiettivo per l’anno in corso è automatizzare ed efficientare i processi, puntando sulla tecnologia.

Senza trascurare, però, la possibilità di sviluppare nuove partnership in ottica di opportunità future.

«Puntiamo a collaborazioni tecnologiche, per affiancarci a partner che rispondono a determinate esigenze di mercato – osserva Geroldi. Ma ci sono anche partnership strategiche, che prevedono la collaborazione tra fintech e istituzioni finanziarie. Mettendo a fattore comune le nostre esperienze, possiamo dare un forte contributo allo sviluppo di soluzioni sempre più innovative».

Digitalizzazione sostenibile per il wealth management

In occasione dell’evento OWIN23, Objectway ha presentato la sua piattaforma di soluzioni end-to-end digitali pensate per i player del wealth management.

L’obiettivo è consentire ai player del settore di conquistare nuovi clienti, abilitando processi di digital onboarding, ma anche favorire la retention, con portali dedicati ai clienti private e wealth e fornendo la tecnologia necessaria per innovare la relazione tra cliente e consulente, migliorare l’efficienza del front-office, ampliare e personalizzare l’offerta dei servizi di investimento e automatizzare i processi.

Al cuore dell’offerta di Objectway c’è l’innovazione sostenibile: tutti i servizi sono cloud-ready e integrabili via API, così da abbattere la carbon footprint e gestire anche al meglio i costi, in modalità as-a-Service.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di maggio 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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