Costi, tecnologie e nuove strategie per il cash management

Nuove strategie per il cash management

Alla fine del 2024 in Italia circolavano circa 5,7 miliardi di banconote, per un valore complessivo di 198 miliardi. Un dato in progressiva diminuzione negli anni, complice la crescente diffusione degli strumenti di pagamento digitali: dalle carte ai bonifici, fino ai wallet su smartphone e wearable. Soluzioni che, nel complesso, hanno ormai superato il contante in termini di consumi (45% contro il 38%), secondo l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano del 2026.

E allo stesso tempo, la Banca d’Italia, sulla base delle indagini della BCE sulle abitudini di pagamento, evidenzia come il contante continui a essere utilizzato, seppure in misura sempre più ridotta, in particolare per le transazioni di piccolo importo, soprattutto al di sotto dei 30 euro. Al cash resta uno spazio marginale, soprattutto se pensiamo al boom del contactless, che rappresenta oramai il 90% dei pagamenti in negozio.

Ogni strumento di pagamento ha un costo sociale

Il contante, come ogni strumento di pagamento, ha poi un costo, che va misurato in base alle risorse utilizzate da cittadini, imprese, intermediari e infrastrutture per usare e gestire strumenti come il contante, appunto, ma anche carte, bonifici, assegni e addebiti diretti.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di aprile 2026 di AziendaBanca. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.

 

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