Nexi: zero emissioni entro il 2040

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Nexi in Italia ha ottenuto l'approvazione dei propri obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 da parte di Science Based Target initiative, network internazionale nato dalla collaborazione tra WRI, CDP, WWF e United Nations Global Compact.

In linea con gli obiettivi globali sul cambiamento climatico, per contribuire a limitare il riscaldamento globale a 1,5°C al di sopra dei livelli preindustriali, Nexi si impegna a ridurre le emissioni assolute di gas serra di scope 1 e 2 in Italia del 42% entro il 2030, partendo dalla baseline del 2020. Inoltre, Nexi si impegna affinché il 78% dei fornitori di beni capitali in Italia aderisca alla SBTi entro il 2025.

Le azioni da mettere in atto

Per raggiungere questi obiettivi, la PayTech metterà in atto azioni mirate in Italia: il passaggio dal gas naturale a soluzioni di riscaldamento alternative a basse emissioni di carbonio nei suoi uffici; l’acquisto di elettricità rinnovabile al 100%, anche per data center di proprietà e in outsourcing; il rinnovo della flotta aziendale attraverso l'introduzione di auto ibride; e il coinvolgimento diretto dei principali fornitori di punti vendita e terminali ATM per allinearli al quadro di definizione degli obiettivi di SBTi.

Emissioni zero entro il 2040

Il Gruppo mira inoltre a raggiungere zero emissioni nette dieci anni prima rispetto all'obiettivo concordato dai leader mondiali nell'Accordo di Parigi, ovvero già nel 2040.

«Come azienda, stiamo prendendo un impegno esplicito e a lungo termine per lo sviluppo sostenibile, ovvero ridurre a zero le emissioni del Gruppo entro il 2040 – afferma Paolo Bertoluzzo, Group Chief Executive Officer di Nexi. Avere un impatto positivo sull'ambiente è incredibilmente importante per Nexi e gli obiettivi recentemente approvati per la parte italiana rappresentano un primo passo nel percorso del Gruppo per ridurre il nostro impatto ambientale a livello globale. Vogliamo portare l'intero Gruppo a raggiungere zero emissioni nette entro il 2040, dieci anni prima del 2050, che è l'obiettivo globale stabilito dai leader mondiali nell'Accordo di Parigi».



 

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