Portare a scala l’intelligenza artificiale per promuovere l’eccellenza operativa e l’efficienza in tre ambiti precisi: nello sviluppo software, nelle operation e nel contrasto alle frodi all’interno dei pagamenti.
L’AI in Nexi è ormai una componente strutturale all’interno degli investimenti, con una strategia di adozione pervasiva che vede già oltre 40 casi d’uso in fase di implementazione e circa 80 in fase pilota.
Una tecnologia che promette anche di rivoluzionare il modo in cui cerchiamo, identifichiamo e paghiamo i nostri acquisti online, traghettando i pagamenti nell’agentic commerce: ora in fase di sperimentazione insieme a Google Cloud e ai circuiti internazionali.
Sviluppo software: più velocità nella prototipazione
L’intelligenza artificiale è in primis uno strumento di efficienza interna, in particolare nello sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni.
«Da un paio di anni utilizziamo l’AI per migliorare la nostra velocità ed efficienza nel software development – racconta Roberto Catanzaro, Chief Business Officer Merchant Solutions di Nexi Group. I nostri team di sviluppo tecnico, prototipazione e di design dei prodotti hanno a loro disposizione degli agenti AI che automatizzano alcune fasi di sviluppo e permettono di creare prototipi più rapidamente, con un aumento della produttività pari al 20%».
Dalle operation al marketing: l’automazione dei processi
Il secondo impiego dell’AI riguarda invece le customer operation, ovvero l’interazione con i clienti e i processi sottostanti. La paytech ha già integrato dei chatbot che permettono di interagire direttamente con il cliente, con risultati positivi in termini di efficienza.
«Ma stiamo ancora raschiando la superficie, perché l’intelligenza artificiale permette di automatizzare numerosi processi: pensiamo al mondo dell’Anti-Money Laundering e del Know Your Customer all’interno dei processi di onboarding dei clienti – commenta Catanzaro. Qui stiamo già lavorando con le banche del Nord Europa per digitalizzare l’iter di acquisizione della clientela, ma ci sono altri ambiti operativi dove l’AI esprime al meglio le sue capacità di scala».
Ad esempio nell’area marketing, attraverso la soluzione Nexi Ready, che permette di generare in modo automatico campagne pubblicitarie su temi o prodotti, andando a raccogliere tutti gli elementi necessari alla comunicazione.
«Non solo, stiamo iniziando anche a impiegare l’AI per la trascrizione delle chiamate commerciali, poiché è in grado di restituire una sintesi della conversazione utile ai team di prodotto o di marketing – continua Catanzaro. E abbiamo installato un chatbot interno capace di rispondere a domande sulle procedure HR. Inoltre, hanno preso il via i lavori al fianco dei vendor tecnologici, come Google e Anthropic, per diffondere strumenti di intelligenza artificiale all’interno di tutte le unità dell’azienda, sia per migliorare la produttività personale, sia per automatizzare compiti in precedenza manuali».
L’AI, da sempre, nell’antifrode
Il terzo ambito di applicazione dell’intelligenza artificiale è quello dell’antifrode. Da tempo, gli algoritmi di AI sono entrati nel processo di identificazione e segnalazione delle transazioni con carta, inizialmente per condurre attività di data analytics assieme ai modelli di Machine Learning.
«L’AI ci permette di verificare le transazioni e di costruire profili di rischio che consentono di intercettare i tentativi di frode prima ancora che il cliente, o il merchant stesso, se ne accorga – sottolinea Catanzaro. Tuttavia, il contrasto alle frodi è una gara al rilancio, perché anche i frodatori sfruttano l’intelligenza artificiale per creare attacchi sempre più sofisticati e industrializzati».
Il protocollo che apre agli agenti dei merchant
Questa primavera, Nexi ha inoltre sviluppato un protocollo di comunicazione, un MCP server, che consente agli esercenti partner di collegare agenti di intelligenza artificiale alle proprie soluzioni di pagamento.
Una iniziativa che si inserisce nel percorso avviato con Google Cloud e con i principali circuiti internazionali, e che ha l’obiettivo di abilitare nuovi modelli di agentic commerce e, in futuro, di agentic payment.
«Grazie a questo protocollo mettiamo a disposizione degli agenti AI delle aziende clienti l’accesso ai dati sulle transazioni e la possibilità di interrogare i nostri sistemi – spiega Catanzaro. È una soluzione utile, ad esempio, per i CFO, che possono analizzare i flussi di pagamento delegando ai propri agenti l’elaborazione delle informazioni. Questa evoluzione tecnologica si inserisce però in un cambiamento più ampio del customer journey: le prime fasi del processo di acquisto, come la ricerca e la scoperta dei prodotti, si stanno progressivamente spostando dai motori tradizionali verso piattaforme conversazionali, come ChatGPT. In questo contesto, l’integrazione del pagamento diventa il passaggio successivo naturale: non solo cercare e selezionare un prodotto tramite un agente, ma anche completare direttamente l’acquisto».
Pagamento agentico: sperimentazioni e sfide normative
Il progetto sugli agentic payment è ancora in una fase iniziale. Le sperimentazioni sono in corso e prevedono modelli human-in-the-loop, in cui l’utente mantiene il controllo finale, autorizzando il pagamento.
«In prospettiva, il processo sarà sempre più automatizzato, fino a consentire all’agente di completare la transazione in autonomia, sulla base di regole e livelli di trust predefiniti. Restano tuttavia alcune sfide rilevanti – conclude Catanzaro. I modelli già sviluppati negli Stati Uniti non sono immediatamente replicabili in Europa, dove requisiti normativi, come la Strong Customer Authentication (SCA), impongono livelli più stringenti di sicurezza e autorizzazione. In questo scenario, Nexi si pone come un abilitatore, mettendo a disposizione la propria scala e le proprie competenze per aprire un dialogo tra grandi player tecnologici e regolatori, per adattare i modelli di agentic payment alle specificità del mercato europeo».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di maggio 2026 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.