Pagamenti digitali per la raccolta fondi. Nexi e CSVnet hanno stretto un accordo strategico per mettere a disposizione dell’associazione competenze e strumenti di pagamento che permettano di ampliare le opportunità di fundraising.
La collaborazione si inserisce nel quadro dell’iniziativa Dona Italia, progetto di Nexi per la digitalizzazione dei pagamenti degli Ets e prevede la realizzazione di iniziative congiunte per rafforzare la raccolta fondi e le competenze digitali.
CSVnet è una associazione nazionale che riunisce 49 Centri di servizio per il volontariato (Csv).
«Come Nexi da sempre contribuiamo alla digitalizzazione dei pagamenti ed alla loro diffusione nel nostro Paese, con la ferma convinzione che siano un fattore chiave di sviluppo economico e sociale – ha commentato Saverio Tridico, Group Legal Corporate External Affairs & ESG Director di Nexi. In questo senso, Dona Italia non è solo un progetto tecnologico che fa leva sulle nostre competenze e investimenti, ma soprattutto un nostro contributo concreto alla diffusione delle donazioni, allo sviluppo del Terzo Settore e, in ultima istanza, allo sviluppo sociale del nostro Paese».
«La digitalizzazione non è solo una questione tecnologica, ma una leva strategica per rendere il volontariato più accessibile, trasparente e capace di coinvolgere nuove persone – ha sottolineato Chiara Tommasini, Presidente di CSVnet. Con questo accordo vogliamo offrire alle organizzazioni un supporto concreto per rafforzare la raccolta fondi e intercettare nuove forme di dono, accompagnandole con strumenti e percorsi formativi adeguati».
Servono nuove strade
Inoltre, secondo l’indagine sulle raccolte fondi digitali, promossa da Nexi dal 2008 al 2023, il numero di donatori in Italia è calato del 10%.
Il Terzo settore deve trovare modalità per la raccolta fondi che siano più semplici, immediate e in linea con le abitudini digitali dei cittadini: interpellati sulla loro propensione a donare, infatti, i consumatori dichiarano che donerebbero di più se le associazioni consentissero di farlo attraverso modalità digitali (29%).