Intesa Sanpaolo investe nel Quantum Computing con Neva Sgr

Neva Sgr quantum computing

Nuovo investimento per Neva Sgr nell’ambito del Quantum Computing.

La società del Gruppo Intesa Sanpaolo e controllata al 100% da Intesa Sanpaolo Innovation Center ha infatti reso la chiusura di un’operazione con la società israeliana Classiq, leader in questo innovativo settore.

Perché investire nel Quantum Computing?

Il Quantum Computing è un’avanguardia tecnologica che consente di applicare un nuovo paradigma computazionale per ottenere calcoli sempre più complessi, non gestibili con i computer tradizionali, indipendentemente dalla loro potenza elaborativa.

Il Quantum Computing porterà quindi a un’evoluzione della sicurezza informatica e consentirà alle principali organizzazioni pubbliche e private di risolvere problemi complessi e creare soluzioni innovative in tutte le discipline.

Tra i settori che beneficeranno maggiormente del Quantum Computing, sia nel breve che nel medio- lungo termine, spicca proprio quello dei servizi finanziari, bancari e assicurativi.

Neva Sgr pronta a concludere altri investimenti

«Il Quantum Computing è una tecnologia chiave per il futuro, dall’altissimo potenziale d’impiego in molti settori, compreso quello finanziario, che lo sta già studiando e sperimentando – ha affermato Mario Costantini, CEO di Neva Sgr. Siamo convinti che il nostro impegno in Classiq fornirà ottimi ritorni e che il Quantum Computing accrescerà il già diversificato portafoglio di investimenti».

Dal 2020, Neva Sgr ha investito circa 67 milioni di euro tramite il proprio Fondo Neva First, che conta una dotazione di 250 milioni di euro e l’azienda si appresta a concludere nuove operazioni in altre realtà italiane ed estere operanti nella Cybersecurity, nell’Agritech e nella Life Science.

 

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