Il Gruppo Fibonacci diventa Finomnia e rafforza le soluzioni per il ciclo di vita del credito

Il Gruppo Fibonacci diventa Finomnia
Andrea Pettinelli, CEO di Finomnia

Nasce Finomnia, il nuovo brand del Gruppo Fibonacci, controllato dai fondi Apax, che porta sul mercato soluzioni a servizio dell’intero ciclo di vita del credito, integrando anche l’AI e soluzioni specifiche per il retail, il corporate lending e la finanza strutturata.

La nuova realtà, con il suo brand e logo dedicato, è il risultato di un percorso di crescita che include le acquisizioni di OCS e Finwave nel 2023, la creazione di altermAInd nel 2024 e le acquisizioni di Quid e Alvantia nel 2025.

5 direttrici di offerta

In occasione della presentazione del brand, Andrea Pettinelli, CEO di Finomnia ha presentato le 5 aree di offerta:

  1. Consumer finance, quindi soluzioni per prestiti personali, prestiti finalizzati, Buy Now Pay Later e carte, andando a integrare l’offerta di OCS, specializzata nel consumer finance, e di Quid (discorso a parte per Cabel, del gruppo Quid, che entrerà in Accenture AFAST); 
  2. Corporate solutions, ovvero leasing e soprattutto factoring, a cui molti istituti di credito guardano con interesse. A queste soluzioni, si affiancheranno anche soluzioni di supply chain finance e di dynamic discounting.
  3. Banking e RegTech, grazie alle competenze di Finwave e CST, con una offerta di core banking dedicata a payment institution e operatori del mercato NPL e UtP, insieme a soluzioni RegTech per adempimenti normativi, come ad esempio le segnalazioni.
  4. Retail e Corporate Lending si poggiano sulla integrazione della piattaforma Qinetic di Quid, che ha adottato Intesa Sanpaolo e che si è evoluta nel tempo, includendo dai prestiti ai mutui, fino ad approdare ora sul corporate lending. L’obiettivo è lavorare anche sulla finanza strutturata.
  5. Infine, l'intelligenza artificiale, grazie alla acquisizione del ramo di azienda di illimity, che porterà competenze che vanno a integrarsi nelle quattro aree di offerta: l’obiettivo è introdurre agenti AI e appliance AI per aumentare l’efficienza nel dialogo con le applicazioni e le soluzioni ideate dal gruppo Finomnia, portando all’automazione dei processi.

«Oltre a confermarsi come punto di riferimento per settori quali il consumer finance e il factoring, Finomnia introdurrà anche una nuova generazione di soluzioni per il retail e il corporate lending – ha dichiarato Andrea Pettinelli, CEO di Finomnia – estese alla finanza strutturata: questo ci consentirà di proporci come catalizzatore della trasformazione digitale di un’area strategica del sistema finanziario, oggi sottoposta a forti pressioni normative, operative e competitive, offrendo una visione industriale e tecnologica capace di colmare un vuoto significativo nell’attuale panorama di mercato».

Casi d’uso per l’AI

Gli agenti AI possono trovare posto in diversi processi del credito, dal leasing, passando per il factoring fino al consumer finance. Il primo step riguarderà il customer relationship management, una integrazione con il CRM bancario che permetterebbe di evadere in modo automatico molte delle richieste dei clienti, andando a efficientare fino al 50% i tempi di lavoro su attività ripetitive e a basso valore aggiunto.

Un altro ambito di applicazione è la collection, che con l’impiego di Agenti AI potrebbe migliorare le probabilità di recupero.

Naturalmente, l’AI sarà essenziale anche per efficientare i processi internamente, che già oggi sono stati resi più performanti grazie a nuove soluzioni dedicate al coding interno.

Il brand Finomnia

Il nuovo brand unisce la capacità di adattarsi ed evolvere, mantenendo solide basi di sicurezza e affidabilità. Il nome, infatti, richiama sia la storica vocazione di business dell’azienda (“Fin”), sia la completezza della sua offerta attuale (dal latino, “omnia”).

Mentre il logo, rappresentato da una “F” tagliata, vuole rappresentare un soffio vitale che attraversa gli spazi, rompe l’immobilità e incoraggia il dinamismo.

Allo stesso modo, il payoff “Moving Finance Forward” racconta la capacità di guardare avanti, orientandosi nella complessità tecnologica e normativa per intercettare il cambiamento e creare nuove opportunità che mettano al centro il percorso di innovazione dei clienti, portando slancio, intelligenza e semplificazione nel mondo finanziario.

Obiettivi futuri

Per il prossimo futuro, Finomnia continuerà a crescere (oggi conta 1.200 professionisti, in 5 sedi in 5 Paesi: Messico, Olanda, Romania, Spagna e Italia, NdR), attraverso integrazioni e competenze, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento sul mercato e vincere la guerra dei talenti.

Inoltre, prosegue l’espansione internazionale, per linee organiche e inorganiche, puntando in primis su Francia, dove la società ha già stretto un accordo con Crédit Agricole per il consumer finance in Europa, e Germania. E poi anche Regno Unito e America Latina.

«Si tratta di un passo importante per il nostro Gruppo che, con le diverse acquisizioni supportate dai fondi Apax, ha vissuto un importante percorso di accelerazione verso la creazione di un vero e proprio polo europeo di spicco nel settore del software finanziario – ha concluso Pettinelli. Il nuovo brand rappresenta l’evoluzione di un percorso di crescita e integrazione costante, anche al di fuori dei confini nazionali, che oggi ci permette di proporci sul mercato come un’unica realtà solida, innovativa e riconoscibile, basata su un modello sempre più sinergico, che assicura coerenza e rapidità decisionale, mantenendo al tempo stesso la flessibilità e la vicinanza al cliente che ci contraddistinguono da sempre».

 

 

 

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