Nell’era degli agenti AI, si evolve dal Know Your Customer al Know Your Agent

Namirial Know Your Agent
Max Pellegrini, CEO di Namirial

Doppia evoluzione per l'identità digitale. Da un lato, c’è la spinta regolamentare eIDAS 2.0, che porterà alla creazione dell'European Digital Identity Wallet (EUDI Wallet) e cambierà il modo in cui cittadini, imprese e banche gestiscono l'identificazione e lo scambio di credenziali.

Dall'altro, avanza la diffusione dell'Agentic AI, che porterà gli agenti intelligenti a interagire direttamente con i sistemi bancari per conto dei clienti.

Due trasformazioni destinate a convergere e che richiederanno di ripensare il concetto stesso di fiducia nelle transazioni digitali.

«Siamo in un momento di svolta – racconta Max Pellegrini, CEO di Namirial. Ci aspettiamo due fenomeni molto correlati nei prossimi trimestri: da un lato l'automazione dell'identità digitale, già avvenuta con SPID e con la crescente adozione della Carta d'identità elettronica, che presto evolverà nell'EUDI Wallet; dall'altro, il fenomeno della Agentic AI».

Il wallet cambia il ruolo delle banche

Il primo cambiamento è legato all'attuazione del regolamento europeo eIDAS 2.0.

Dopo SPID e Carta d'identità elettronica, l'EUDI Wallet rappresenterà l'evoluzione dell'identità digitale, permettendo ai cittadini di raccogliere e condividere, oltre ai dati identificativi, anche attributi certificati, come la patente di guida o altre credenziali verificabili.

«Entro dicembre 2026 dovranno essere accreditati i wallet provider – illustra Pellegrini. Da dicembre 2027 anche le banche avranno l'obbligo di includere nelle proprie attività digitali il pulsante "Autenticati con Wallet". Ma, per il settore bancario, non si tratterà solo di adeguarsi a un nuovo obbligo normativo»

Secondo il CEO di Namirial, infatti, gli istituti di credito potranno avere un ruolo ben più ampio. «Le banche hanno la grande possibilità di mettere a frutto le informazioni che hanno sui loro clienti – spiega Pellegrini. Dovranno obbligatoriamente esporre il gateway come previsto dalla normativa, poi potranno contribuire con gli attributi e, infine, diventare persino wallet provider».

Quando l’agente AI dialogherà con la banca

L'evoluzione dell'identità digitale, però, non passa solo dall’EUDI wallet. Il secondo cambiamento riguarda infatti il modo in cui clienti e banche interagiranno.

«Grazie all’ agentic AI, una parte delle operazioni che oggi vengono svolte abitualmente con le banche, come la richiesta di un mutuo o di un prestito, potrebbe essere gestita da un agente AI».

In questo scenario, gli agenti intelligenti possono agire per conto del cliente e dialogare direttamente con i sistemi dell’istituto di credito: un fenomeno che entro il 2030 porterà il 15% delle transazioni digitali in mano agli agenti AI, secondo le stime presentate da Namirial.

Per prepararsi a questo scenario, spiega Pellegrini, le banche possono già iniziare a integrare il Model Context Protocol (MCP), un protocollo che consente agli agenti AI di interagire con sistemi e applicazioni. «Il passo successivo sarà avere un agente che interagisce con quello della banca, in una logica agent-to-agent – osserva Pellegrini. Ma tutto questo richiederà particolare attenzione ai rischi di frode».

Dal Know Your Customer al Know Your Agent

Se sarà un agente AI a operare per conto del cliente, anche i tradizionali processi di identificazione dovranno evolvere. Non sarà infatti sufficiente verificare l'identità della persona. Occorrerà accertare anche che l'agente sia autentico, autorizzato a operare e che agisca entro i limiti delle deleghe ricevute, garantendo la tracciabilità delle operazioni e la protezione da nuovi rischi, come i deepfake.

È in questo contesto che Namirial introduce il concetto di Know Your Agent (KYA), come evoluzione del tradizionale Know Your Customer (KYC).

«Noi vogliamo essere il trust layer dell'Agentic AI – conclude Pellegrini – e per rispondere a questa evoluzione, abbiamo presentato una nuova piattaforma di onboarding che integra verifica dell'identità, firma elettronica e gestione delle autorizzazioni, estendendo questi processi anche alle future interazioni tra agenti AI e organizzazioni regolamentate».

 

La Rivista

Giugno 2026

PAGAMENTI DIGITALI: IL MATCH RICOMINCIA

Tra wallet, AI e sovranità europea si amplia l'ecosistema dei pagamenti

Tutti gli altri numeri