I pagamenti digitali durante la pandemia hanno conquistato gli italiani. Secondo il recente Osservatorio Mastercard “Paying Digital, Living Digital” 2021, che ha coinvolto i cittadini italiani tra i 15 e i 65 anni tra gennaio e giugno 2021, l’85% degli italiani ha fatto acquisti online e i pagamenti digitali hanno raggiunto una penetrazione del 70%.
Impatto e-commerce...
Interessante l’impatto dell’e-commerce, che ha cambiato le abitudini degli italiani secondo il 48,1% del campione, insieme ai pagamenti digitali (47%) e anche all’introduzione dell’identità digitale per dialogare con la P.A. (43%).
...e abbandono del carrello
Rimane però centrale il problema degli abbandoni del carrello. «Stiamo investendo molto per semplificare la fase di checkout negli acquisti di e-commerce – afferma Michele Centemero, Country Manager Italia di Mastercard – e stiamo valutando anche l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per rendere più fluida la fase di acquisto, grazie alla identificazione automatica dei comportamenti di acquisto degli utenti. Inoltre, entro fine anno lanceremo il servizio Click To Pay per singoli checkout e anche nuove funzionalità per aiutare gli esercenti nella vendite online».
Come devono cambiare gli acquisti in-store
L’Italia però è un Paese ricco di piccoli esercenti che devono anche accelerare le vendite nei loro negozi fisici. Mastercard ha quindi chiesto agli italiani che cosa ricercano presso i retailer: in primis, la possibilità di usare i pagamenti digitali nel negozio fisico (importante per più del 40% degli intervistati), segue la presenza di un sito web per conoscere anticipatamente l’offerta dell’esercente (39% circa) e la possibilità di effettuare acquisti di e-commerce con la consegna a domicilio (37,8%).
Attirano l’attenzione dei consumatori anche tutti i servizi digitali capaci di migliorare la customer experience online o nel negozio fisico come per esempio le chat online attraverso cui dialogare in tempo reale con l’esercente (30%), le visite virtuali in negozio (27%), l’utilizzo dei canali social (23%), fino alla possibilità oggi sempre meno avveniristica di un negozio totalmente automatizzato (19%).
Il contactless e il PIN ancora necessario sotto i 50 euro
«Oggi in Italia, il 76% dei pagamenti è in modalità contactless – conclude Centemero – e la possibilità di non dovere digitare un PIN per acquisti sotto i 50 euro è una importante azione di sistema per la crescita dei pagamenti c-less. Tuttavia, in Italia non è ancora così: alcuni player domestici, infatti, non hanno ancora aggiornato i loro sistemi per procedere all’accettazione senza PIN dei pagamenti sotto i 50 euro. Ma siamo convinti che per fine settembre si giungerà a una svolta».
L’identità digitale come elemento di svolta
Tra le innovazioni tecnologie che hanno avuto un maggior impatto sulla vita degli italiani negli ultimi 6 mesi, per quasi la metà dei connazionali (43,1%) troviamo l’Identità Digitale nel rapporto con la Pubblica Amministrazione. Tra i servizi pubblici digitali da mantenere o rafforzare gli italiani segnalano: l’opportunità di svolgere pratiche a distanza (50%), di gestire le prenotazioni ed evitare le file negli uffici pubblici (48%) e la possibilità di visualizzare la propria situazione e il proprio storico direttamente dal web (48%).