I pagamenti digitali crescono ma non riescono ancora a sorpassare l’uso del contante.
Comunque, l’ultima indagine condotta da Mastercard intervistando oltre 800 fra titolari d’impresa, manager ed esercenti, rivela che le piccole e medie imprese italiane manifestano una grande voglia di diventare digitali in tutto, soprattutto nei pagamenti.
E che, in una prospettiva di tre anni, preferiscono gli strumenti più innovativi, come i pagamenti via smartphone o wearable device (48,4%) rispetto alle carte convenzionali (45,7%).
Pagamenti digitali
I pagamenti tramite piattaforme web o tramite app, in entrambi i casi da collegare al proprio conto corrente, sono in cima alla classifica per il 33,6% e per il 33,1%.
Meno contanti nel B2B
La novità riguarda, però, i pagamenti B2B. Anche se il bonifico bancario rimane utilizzato da oltre la metà degli intervistati (55,1%), la carta di pagamento è arrivata al 30,4%. Supera, quindi, i contanti, che sono al 29,6%, e i SEPA Debit/RID (27,7%).
Servono nuovi servizi
Al di là delle percentuali, però, l’informazione strategica è che per la metà degli intervistati (49,6%) le carte business dovrebbero avere dei servizi aggiuntivi.
E nel corso del suo appuntamento annuale Mastercard innovation forum, il circuito ha presentato alcuni prodotti per i quali la carta diventa più una membership che un sistema di pagamento in senso stretto.
La carta con il bike sharing

A cominciare da un servizio di categoria consumer come il bike sharing: la carta Mastercard può essere utilizzata per sbloccare una bicicletta senza che ci si debba iscrivere alla piattaforma di quello specifico circuito.
Il servizio, Tap&Ride, è già partito sperimentalmente in Norvegia ma dovrebbe arrivare in Italia a breve.
Una volta che, naturalmente, si saranno conclusi gli accordi con i vari circuiti di sharing.
Meno abbandoni del carrello
Rivolta all’utente consumer anche la soluzione Click to pay, tecnologia di terzi alla quale aderiscono vari circuiti di pagamento, con la quale il checkout è semplificato: i dati che normalmente vengono richiesti all’utente (password, numero di carta, CCV2 e così via) sono già memorizzati nel profilo Click to Pay collegato alla carta.
Nel B2B, protezione dai rischi
I servizi aggiuntivi legati al mondo B2B, invece, sono inerenti alla sicurezza e alla gestione finanziaria. Systemic risk assessment e RiskRecon si occupano, rispettivamente, del monitoraggio e la valutazione dei rischi aziendali nelle relazioni commerciali e delle potenziali vulnerabilità di un sistema informatico rispetto ai cyber attacchi.
In particolare, quest’ultima soluzione promette di analizzare l’intera supply chain per individuare i punti deboli anche tra i propri fornitori o clienti.