Kyndryl punta su Roma e sceglie il Tecnopolo Tiburtino per insediare il suo Cyber Operations Center.
La missione del centro, che ospita 170 specialisti oltre che provider e partner, è offrire alle aziende supporto e protezione dalle minacce informatiche con impiego di intelligenza artificiale, machine learning e sistemi di automazione integrati.
Come lavora il Cyber Operations Center
Con la supervisione di un Global CSIRT (Computer Security Incident Response Team), il contributo di un Red Team – gruppo di esperti di sicurezza di tipo “ethical hacking” – e la disponibilità di un Malware Lab interno, il Cyber Operations Center dispone di un’architettura avanzata che, alle caratteristiche dei classici Security Operation Center di tipo base e intermedio, aggiunge una piattaforma di orchestrazione e automazione (SOAR).
Al momento, il centro affianca 10 aziende che operano nei settori finanza, trasporto pubblico, editoria, produzione di beni e pubblica amministrazione per un totale di 40mila dispositivi gestiti, con l’obiettivo di salire a 100mila entro settembre.
Reagire alle minacce e annullare i danni
«L’imperativo, oggi, è identificare, proteggere, rilevare, rispondere e ripristinare le condizioni originarie, dichiara Federico Botti, Practice Leader Security & Resilience di Kyndryl Italia. In altre parole, ciò significa agire non solo in maniera proattiva e reattiva alle minacce, ma anche adattiva proprio per potersi garantire la possibilità di annullare i danni, economici e reputazionali, che ogni attacco può produrre».