Intesa, con WE BUILD Consortium, sperimenta l’impiego dell’EUDI wallet per la fatturazione elettronica

Intesa, con WE BUILD Consortium, sperimenta l’impiego dell’EUDI wallet

Anche Intesa, a Kyndryl Company, partecipa al WE BUILD Consortium, iniziativa europea che riunisce oltre 180 tra enti pubblici, aziende private e istituzioni accademiche per rafforzare l’ecosistema dell’identità digitale in Europa.

Selezionato dalla Commissione Europea per i Large Scale Pilots dedicati all’EU Digital Identity Wallet, il consorzio svilupperà 13 casi d’uso innovativi, tra cui la fatturazione elettronica internazionale integrata con il wallet digitale aziendale tramite canale Peppol (Work Package 2, Use Case 5) e in generale dei casi d’uso relativi all’ecosistema del Business Wallet.

Intesa si occuperà dell’interoperabilità, efficienza e sicurezza nei processi di fatturazione tra imprese europee e tra le imprese e le pubbliche amministrazioni.

Integrazione tra EUDI wallet e Peppol

Con l’obiettivo di testare, in un contesto collaborativo e paneuropeo, la possibilità di emettere e ricevere fatture elettroniche standardizzate attraverso canali interoperabili. Come la rete Peppol, collegando in modo diretto i sistemi informativi aziendali e il portafoglio digitale EUDIW.

L’integrazione fra wallet e Peppol dovrebbe abilitare la tracciabilità delle transazioni, la verifica certa dell’identità e dei poteri di firma dei soggetti coinvolti, e la piena compliance alle normative UE in tema di antiriciclaggio e fiscalità.

Verso la fatturazione elettronica europea

In questa prospettiva, la soluzione rappresenta un passo verso l’internazionalizzazione dei processi digitali e la diffusione della fatturazione elettronica europea, supportata dall’adozione degli standard Peppol BIS Billing validi per interoperabilità globale e dall’impegno a recepire gli strumenti e i principi dei tre pilastri della recente aggiornamento della Direttiva ViDA (Vat in the Digital Age): digital reporting, e-invoicing ed e-commerce platform economy.

«La partecipazione di Intesa a questo progetto europeo di frontiera ci permette di contribuire allo sviluppo di una piattaforma di fatturazione elettronica internazionale sicura, trasparente e conforme agli standard più avanzati – ha commentato Francesco De Cesare, Business Compliance Consultant di Intesa. Crediamo che l’integrazione tra identità digitale, canale Peppol e wallet offrirà garanzie crescenti sia per la compliance sia per la fluidità delle operazioni domestiche e transfrontaliere».

 

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