Digitalizzare il settore dei fondi pensione andando oltre il semplice onboarding. È questo l’obiettivo della partnership tra Intesa (Kyndryl) e Kirey, che hanno sviluppato una soluzione congiunta pensata per rispondere alle nuove esigenze del comparto previdenziale.
Una piattaforma digitale che integra identificazione, firma elettronica, orchestrazione dei processi e conservazione documentale, accompagnando fondi pensione e casse professionali in un percorso di trasformazione orientato a velocità, sicurezza ed efficienza.
I colli di bottiglia del settore
Il settore dei fondi pensione, in questi ultimi anni, sta attraversando una fase di forte pressione operativa, dovuta a fattori normativi, organizzativi e tecnologici. Crescono gli adempimenti richiesti, aumentano le responsabilità legate ai processi di identificazione e firma digitale e il rischio operativo diventa sempre più rilevante.
Allo stesso tempo, i carichi amministrativi risultano meno sostenibili, mentre molti processi restano lenti, frammentati e ancora fortemente basati sulla carta.
In molti casi, infatti, onboarding, aggiornamento delle posizioni e gestione documentale richiedono ancora passaggi manuali, scambi via email e verifiche non integrate tra sistemi differenti, con inevitabili rallentamenti operativi. Questa crescente complessità rende inevitabile una revisione profonda dei modelli operativi.
«L’innovazione nel mondo della previdenza complementare non può esaurirsi con la sola digitalizzazione dell’onboarding – racconta Michela Sertorio, Business Line Manager – BU Pension Funds di Kirey. Sebbene l’adesione rappresenti la porta d’ingresso, la vera trasformazione passa dalla digitalizzazione dell’intero ciclo di vita dell’aderente e dei processi di back-office che oggi costituiscono i principali colli di bottiglia del settore».
L’automazione dei processi per una gestione digitale end-to-end
La piattaforma sviluppata dalle due realtà punta ad automatizzare flussi che per anni sono stati gestiti in modo semi-manuale. Sul trasferimento in entrata, ad esempio, il sistema recepisce automaticamente i dati contenuti nei prospetti riepilogativi grazie a tecnologie di OCR evoluto e strumenti di data extraction, così da acquisire, validare e registrare le informazioni senza interventi manuali.
Anche le variazioni possono essere gestite online: tramite portali self-service e firme digitali, gli iscritti possono effettuare switch, aggiornare i beneficiari o inserire i contributi non dedotti attraverso percorsi guidati e controlli automatici di coerenza e compliance.
Anche la liquidazione incontra il digitale
La digitalizzazione consente così di ridurre il carico amministrativo interno, automatizzando attività ripetitive e processi documentali che oggi richiedono ancora interventi manuali.
E l’innovazione riguarda anche i processi di liquidazione, con l’obiettivo di ridurre drasticamente i tempi operativi grazie alla introduzione di workflow digitali, alla integrazione con enti esterni e di verifiche automatiche. In questo modo, attività che oggi richiedono giorni o settimane possono essere trasformate in processi gestibili in tempo reale, riducendo complessità operative e tempi di lavorazione.
«Il fondo pensione deve essere anche uno strumento accessibile – prosegue Sertorio. In un contesto in cui la previdenza complementare sta diventando sempre più fondamentale per il futuro delle persone, è essenziale liberare gli operatori dalle attività più ripetitive per consentire loro di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto, come la consulenza fiscale e l’orientamento degli iscritti verso le scelte più adeguate alle proprie esigenze».
Dalla user experience...
Compliance, automazione e user experience sono poi le tre dimensioni che si intrecciano sempre più nei percorsi di digital transformation: processi come antiriciclaggio, adeguata verifica e controlli ex-post possono essere automatizzati attraverso motori di regole evoluti e strumenti di intelligenza artificiale, così da garantire controlli continui senza rallentare l’operatività.
Ma l’obiettivo è anche semplificare l’esperienza degli aderenti, sostituendo percorsi complessi e ad alto tasso di abbandono con flussi guidati, mobile first e privi di attriti.
L’approccio adottato punta, dunque, a superare le architetture tradizionali introducendo un modello aperto, modulare e facilmente integrabile con gli ecosistemi esistenti e con eventuali outsourcer esterni, per favorire la messa a terra di progetti pilota in tempi rapidi. E con impatti limitati sulle infrastrutture già esistenti presso i fondi pensione.
… alla compliance by design
Anche il contesto normativo incide profondamente, agendo sia come vincolo che come acceleratore. Le direttive COVIP e i regolamenti europei (come eIDAS) impongono standard di sicurezza e tracciabilità molto elevati, che in passato venivano percepiti come un freno alla digitalizzazione.
«Ma la compliance – osserva Andrea De Palma, Head of Business Development di Intesa – è il binario su cui corre l’innovazione. Insieme a Kirey abbiamo costruito una piattaforma compliant by design: il fondo pensione non deve rincorrere le norme, perché è la tecnologia stessa a garantire la validità legale delle operazioni».
Il futuro: verso un ecosistema fiduciario integrato
L’obiettivo della partnership è ora estendere il modello oltre la sola adesione, costruendo un ecosistema fiduciario integrato.
«Vogliamo essere partner della trasformazione digitale per fondi e casse professionali, non semplici fornitori di tecnologia. Il nostro obiettivo è ambizioso: azzerare la distanza tra il cittadino e la sua pensione integrativa. Puntiamo a far sì che l’intero ciclo di vita della posizione previdenziale possa essere gestito interamente tramite mobile, con le massime garanzie di compliance e sicurezza», aggiunge Sertorio. «Il nostro modello può diventare lo standard di mercato, portando l’efficienza tipica del fintech in un comparto istituzionale che ha un enorme bisogno di modernizzazione per attrarre le nuove generazioni», concludono De Palma e Sertorio.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di giugno 2026 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.