Imprivata entra nel mercato italiano con le sue soluzioni di gestione degli accessi, puntando in primis al settore sanitario, oltre che ai mondi dell’energia e delle banche.
La società ha sviluppato una piattaforma che riunisce soluzioni di identity-first access management, privileged access security, autenticazione senza password e controllo degli agenti AI a supporto delle dei settori mission-critical.
«La piattaforma Imprivata è adottata principalmente da organizzazioni operanti in settori caratterizzati da elevati requisiti di sicurezza, conformità normativa e continuità operativa – ha dichiarato Gilberto Bonutti, Regional Sales Manager & Head of Italy di Imprivata. Tra questi figurano sanità, industria manifatturiera, retail, servizi finanziari, Pubblica Amministrazione, utility, infrastrutture critiche. In questi contesti, dove migliaia di utenti accedono quotidianamente ad applicazioni, workstation e dispositivi condivisi, Imprivata punta a semplificare l'accesso alle infrastrutture e alle applicazioni digitali, migliorando l’efficienza e l'esperienza utente e rafforzando la protezione delle identità».
Arriva anche la gestione dell’identità agentica
In occasione della presentazione di Imprivata alla stampa italiana, l’azienda ha presentato la linea di offerta, che comprende Enterprise Access Management (EAM), Mobile Access Management e Privileged Access Security, e l’ultima novità: l’ Agentic Identity Management, per proteggere e governare l’accesso degli agenti AI.
Le funzionalità di Imprivata permettono di orchestrare gli agenti AI come identità gestite all'interno del framework di identità e sicurezza dell'organizzazione. Gli agenti vengono autenticati applicando il principio del minimo privilegio, con un monitoraggio in tempo reale delle attività.
Più di 25 anni di attività
Fondata nel 2000, Imprivata è attiva nella gestione delle identità digitali, integrando gli aspetti di sicurezza, conformità normativa e di protezione degli ambienti IT.
Attualmente, supporta oltre 4mila società a livello globale, consentendo a più di 4 milioni di professionisti sanitari e altri utenti di utilizzare in modo sicuro i sistemi e le informazioni indispensabili per le proprie mansioni quotidiane.