Il contante resta in gioco

Emil Banca e Amazon: il contante resta in gioco
Da sinistra: Matteo Pasini, Direttore Generale di Emil Banca, e Andrea Romano, Responsabile del team Insights & Innovation di Amazon in Italia

Il contante non è morto, ma ha trovato nuove strade attraverso cui circolare. Difatti, il cash non si preleva solo all’ATM ma anche in negozio, grazie al POS dell’esercente, in risposta alla desertificazione bancaria che ha lasciato tanti comuni senza uno sportello.

E persino un acquisto e-commerce, oggi, può essere pagato al bar in contanti, così da andare incontro anche a chi non ha una carta di credito o un wallet di pagamento, oppure semplicemente non vuole usarli per lo shopping online.

La richiesta nasce dal territorio

L’idea di abilitare il prelievo di contante sul POS dei negozianti nasce in Italia, sull’Appennino Reggiano, precisamente a Ligonchio: un comune di montagna rimasto in poco tempo senza sportelli ATM.

«Un territorio che ci vede presenti e attivi – racconta Matteo Pasini, Direttore Generale di Emil Banca –, con il quale abbiamo lavorato anche alla nascita della Cooperativa di Comunità che da qualche anno ha riaperto il Rifugio dell’Aquila dando così nuova linfa a una comunità che, come altre simili lungo tut  ta la nostra dorsale appenninica, è a rischio spopolamento e marginalità. I ragazzi del Rifugio ci hanno riportato il disagio della cittadinanza e con loro abbiamo testato l’opportunità attivare questo servizio. Un servizio, tengo a precisare, che offrono direttamente i circuiti di pagamento a tutti gli istituti di credito. Basta volerci investire un po’ di tempo, per promuoverlo e spiegarlo agli esercenti».

I comuni montani in testa

Il servizio è attivo da novembre dello scorso anno e permette ai cittadini di prelevare fino a 100 euro direttamente nei negozi che lo hanno attivato sui loro POS, contestualmente a un acquisto.

«Le prime realtà a cui abbiamo attivato questo servizio sono tutte in montagna, maggiormente in aree isolate, dove fare dieci chilometri in macchina per cercare uno sportello ATM è un viaggio – commenta Pasini. Ma dopo la presentazione del novembre scorso sono arrivate tantissime richieste di informazioni, anche dai piccoli centri di pianura attorno alla via Emilia. A oggi abbiamo attivato 52 terminali in grado di erogare questo servizio».

Nessun alibi per chiudere le filiali

Per chi preleva, il costo è di 1,3 euro oltre alla normale commissione che verrebbe pagata per un prelievo in un istituto bancario diverso dal proprio. Gli esercenti, oltre ad avere il vantaggio di dover gestire meno contante, hanno inoltre una remunerazione fissa dello 0,8% sulla cifra prelevata.

«Il bancomat non è la banca ma con questo sistema riusciamo a dare un servizio anche alle comunità più isolate dove non siamo presenti o, per ragioni di sostenibilità economica, non possiamo aprire – precisa Pasini. Il Debit Cash Back è un servizio accessorio che non porta utili: per le banche è solo un costo e quindi è praticamente inutilizzato. Noi abbiamo deciso di sfruttarlo in maniera strategica, all’interno di un più ampio progetto per lo sviluppo delle aree interne. Non è un alibi per chiudere le filiali periferiche ma un tassello in un puzzle che vede tanti pezzi e tanti attori lavorare assieme per il bene delle comunità. Circa il 20% delle nostre 98 filiali si trova in aree interne e anche se non sono remunerative come le altre abbiamo deciso di tenerle aperte, studiando un nuovo modo di fare banca che le trasformi in veri e propri hub di servizi, seguendo una logica di innovazione. La stessa logica che ci ha permesso di promuovere, tra i primi in Italia, questo servizio».

Lo shopping online è in contanti

Più di recente, a inizio marzo, Amazon.it ha poi messo a disposizione 30mila nuovi punti vendita per pagare gli acquisti e-commerce in contanti, per un totale di 35mila convenzionati.

«Lo shopping online deve essere accessibile a tutti, indipendentemente dalla preferenza di pagamento – racconta Andrea Romano, Responsabile del team Insights & Innovation di Amazon in Italia. Crediamo che offrire ai clienti la libertà di scegliere come pagare sia fondamentale, perché anche in un contesto in cui i pagamenti digitali sono ampiamente diffusi, sappiamo che molti clienti continuano a preferire il cash».

La libertà, universale, di pagare cash

Per questo motivo, la BigTech ha attivato il servizio “Paga in Contanti”, disponibile in tutta Italia, tra ricevitorie, edicole, tabaccherie e bar, a pochi passi da casa dei clienti.

«I consumatori possono effettuare un ordine online sul sito e completare il pagamento in contanti presso un punto vendita aderente. E una volta completato il pagamento, l’ordine verrà spedito. Questa opzione di pagamento è attiva in otto Paesi, con modalità specifiche declinate sul contesto locale e da aprile 2026 il servizio sarà disponibile anche in Colombia, Messico e Filippine. Inoltre – conclude Romano –, in India, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita ed Egitto è attivo il pagamento alla consegna, per prodotti idonei, che permette di pagare in contanti, oltre che con altri metodi di pagamento, al momento della consegna».

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di aprile 2026 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.

 

La Rivista

Aprile 2026

IL CLIENTE AFFLUENT, UN TESORO DA SCOPRIRE

Come le banche stanno costruendo un'offerta ad hoc per questo segmento

Tutti gli altri numeri