Arriva Frontier, il primo supercomputer al mondo in grado di superare la soglia dell’exaflop.
Sviluppato da Hewlett Packard Enterprise (HPE) la “new entry della classifica” si è classificato immediatamente al primo posto della Top500 dei supercomputer. Il sistema, che si trova presso l’Oak Ridge National Laboratory è ostituito da 9.408 nodi di calcolo, ognuno dei quali integra una CPU AMD EPYC a 64 core, quattro acceleratori grafici AMD Instinct MI250X con 128 GB di memoria HBM e 512 GB di RAM DDR4.
Il numero complessivo di core è 8.730.112. Al momento il supercomputer raggiunge 1,1 exaflops, ma può arrivare teoricamente a 2 exaflops. Frontier è anche sul podio nell'elenco Green500 quale “supercomputer più efficiente del mondo” in termini di consumi.
Le novità non finiscono qui. HPE, oltre a svelare Frontier ha reso altresì noto la firma di un partenariato strategico con la francese SiPearl, azienda che realizza microprocessori ad alte prestazioni e bassa potenza. La nuova collaborazione coinvolgerà i sistemi HPC end-to-end e la CPU Rhea di SiPearl per sviluppare e fornire tecnologie dell'era dell'exascale in Europa e rafforzare la sovranità digitale del continente, si legge in una nota.
Sviluppare soluzioni di calcolo avanzato per il mercato europeo
Nel dettaglio HPE e SiPearl svilupperanno congiuntamente un'offerta di supercomputing end-to-end che combina le soluzioni di supercomputing di HPE progettate per soddisfare i requisiti di prossima generazione in termini di prestazioni e scalabilità e il prossimo processore Rhea di SiPearl, una CPU basata s Arriva Frontier, il primo supercomputer al mondo in grado di superare la soglia dell’exaflop.
Sviluppato da Hewlett Packard Enterprise (HPE) la “new entry della classifica” si è classificato immediatamente al primo posto della Top500 dei supercomputer. Il sistema, che si trova presso l’Oak Ridge National Laboratory è ostituito da 9.408 nodi di calcolo, ognuno dei quali integra una CPU AMD EPYC a 64 core, quattro acceleratori grafici AMD Instinct MI250X con 128 GB di memoria HBM e 512 GB di RAM DDR4. Il numero complessivo di core è 8.730.112. Al momento il supercomputer raggiunge 1,1 exaflops, ma può arrivare teoricamente a 2 exaflops. Frontier è anche sul podio nell'elenco Green500 quale “supercomputer più efficiente del mondo” in termini di consumi.
Le novità non finiscono qui. HPE, oltre a svelare Frontier ha reso altresì noto la firma di un partenariato strategico con la francese SiPearl, azienda che realizza microprocessori ad alte prestazioni e bassa potenza. La nuova collaborazione coinvolgerà i sistemi HPC end-to-end e la CPU Rhea di SiPearl per sviluppare e fornire tecnologie dell'era dell'exascale in Europa e rafforzare la sovranità digitale del continente, si legge in una nota.
Sviluppare soluzioni di calcolo avanzato per il mercato europeo
Nel dettaglio HPE e SiPearl svilupperanno congiuntamente un'offerta di supercomputing end-to-end che combina le soluzioni di supercomputing di HPE progettate per soddisfare i requisiti di prossima generazione in termini di prestazioni e scalabilità e il prossimo processore Rhea di SiPearl, una CPU basata su Arm, mirata a potenziare le prestazioni exascale per il mercato europeo. La collaborazione, che si inquadra all’interno dell’iniziativa EuroHPC, promuoverà così l’adozione di soluzioni di supercalcolo all’avanguardia, utili sia in chiave sostenibilità ambientale che scientifica.
«Con l'integrazione del nostro microprocessore Rhea HPC nel portafoglio HPE e la creazione di un centro di eccellenza congiunto in Europa per consentire l'adozione della nostra soluzione combinata da parte degli utenti finali di supercomputer, guideremo l'innovazione nell'era dell’exascale», ha commentato Philippe Notton, CEO e fondatore di SiPearl. u Arm, mirata a potenziare le prestazioni exascale per il mercato europeo. La collaborazione, che si inquadra all’interno dell’iniziativa EuroHPC, promuoverà così l’adozione di soluzioni di supercalcolo all’avanguardia, utili sia in chiave sostenibilità ambientale che scientifica.
«Con l'integrazione del nostro microprocessore Rhea HPC nel portafoglio HPE e la creazione di un centro di eccellenza congiunto in Europa per consentire l'adozione della nostra soluzione combinata da parte degli utenti finali di supercomputer, guideremo l'innovazione nell'era dell’exascale», ha commentato Philippe Notton, CEO e fondatore di SiPearl.