Gruppo Credem: la blockchain per i processi di M&A

Credem Milano Hub
Matteo Benetti, Direttore Generale di Credem Euromobiliare Private Banking

La blockchain per il Corporate Finance. Credem Euromobiliare Private Banking ha affiancato un team dedicato all’innovazione a una startup per portare sui registri distribuiti i processi di M&A delle aziende clienti. Un progetto al centro di Milano Hub di Banca d’Italia.

«La DLT può semplificare sia gli aspetti operativi sia l’interazione tra i vari attori coinvolti nelle operazioni di Corporate Finance – racconta Matteo Benetti, Direttore Generale di Credem Euromobiliare Private Banking.

Il progetto prevede la digitalizzazione del processo di M&A via blockchain, la creazione di libri firme societari e la gestione amministrativa delle quote partecipative in forma digitalizzata, come le emissioni di biglietti assembleari e di certificati di possesso azionario».

L’immutabilità dei dati e il registro comune

I tipici vantaggi della blockchain, come trasparenza e tracciabilità, si applicano quindi anche ai processi di fusioni e acquisizioni: la tecnologia fornisce infatti una registrazione immutabile e condivisa di tutte le transazioni e delle modifiche apportate ai documenti relativi alle M&A, presenti in un registro comune e verificabile, per ridurre conflitti e dispute potenziali.

Protezione dei dati e accesso globale

Inoltre, la DLT mette in sicurezza i dati, grazie alla crittografia avanzata per proteggere dati sensibili e confidenziali spesso presenti nelle operazioni di fusione e acquisizione.

Oltre a garantire efficienza e automazione dei processi, riducendo la dipendenza da intermediari e documentazione cartacea.

«Inoltre, contratti intelligenti possono eseguire automaticamente condizioni specifiche, portando maggiore efficienza e un accesso globale ai dati e ai documenti relativi alle M&A – sottolinea Benetti –, indipendentemente dalla loro posizione geografica».

Un team selezionato per l’innovazione

L’iniziativa è stata presa in carico da un core team ristretto e cross-funzionale, composto da un leader esperto sui temi e altri team member con autonomia decisionale e diverse competenze.

«Più precisamente: Roberta Catarisano, Innovation Unit – prosegue Benetti –, Manuela De Luca, Controlli, Carlo Amato, Organizzazione, Roberto Maugeri, Marketing, Giacomo Mazzacano, Marketing, e Giampiero Luongo, Corporate Finance Advisory».

Una startup conosciuta dal Gruppo

Il progetto vede anche il supporto di Fyblo, una startup in cui il Gruppo ha investito nell’ambito del programma Fin+Tech Accelerator, capitanato da CDP.

«È una fintech innovativa, specializzata in applicazioni tecnologiche in ambito finanziario – spiega Benetti –, in particolare nei servizi di tokenizzazione di asset degli strumenti finanziari partecipativi».

L’obiettivo: un prototipo da scalare

L’ambizione di Credem Euromobiliare Private Banking è intercettare idee, tecnologie, metodologie e processi con competenze non tradizionali, in grado di generare valore.

«In particolare ci aspettiamo sicuramente di approfondire le nostre conoscenze sia sul mondo blockchain sia sulla scoperta di un modo di lavorare diverso, come una startup – conclude Benetti. Ci auguriamo di acquisire un prototipo, il più pronto possibile, di una soluzione scalabile verso i nostri clienti».

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di luglio/agosto 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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