L’intelligenza artificiale viene usata sempre più di frequente in Europa, ma lo sviluppo di una governance adeguata è in ritardo.
Un’indagine di Juniper Networks rileva che negli ultimi 12 anni cresce l’adozione dell’AI nelle aziende del vecchio continente, ma mancano i talenti per utilizzarla al meglio e, soprattutto, le politiche di governance non sono mature.
E questo apre a rischi sul fronte della compliance, della riservatezza dei dati e della sicurezza informatica.
Il 63% delle aziende è a buon punto nell'adozione
Un dato su tutti racconta bene quanto l’intelligenza artificiale si sia fatta strada nelle aziende. Nel 2021, il 6% del C-level coinvolti aveva adottato soluzioni basate su intelligenza artificiale nella propria azienda. Un anno dopo, il 63% dichiara di essere a buon punto negli obiettivi di adozione.
Il che non vuol dire, però, che siano venuti meno i limiti tecnologici, di governance e di conoscenze. Anzi, il 45% degli intervistati europei dice che si dovrebbe fare di più per governare meglio l’AI nei diversi aspetti della vita e del lavoro. Per il 35%, la componente più critica è la disponibilità dei dati.
Solo 1 su 10 ha una governance matura
Appena il 10% dei leader IT considera “completamente matura” la propria governance e la propria policy in ambito intelligenza artificiale.
Il 95% ritiene che la governance sia una priorità, per anticipare i futuri regolamenti e adeguare le policy di gestione, governo e manutenzione. Il 48% afferma di avere ancora molto da fare.
Obiettivo competenze
Sul fronte delle competenze, le aziende stanno lavorando con le Università per sviluppare partnership e ospitare stagisti (33%), mentre il 51% includerà le competenze in AI negli schemi di formazione e sviluppo del personale. Iniziative che si aggiungono, ovviamente, alle assunzioni di persone già formate.
Più della metà dei leader IT europei (55%) afferma che l’AI permetterà al personale IT di essere più innovativo, migliorare le proprie prospettive di carriera (54%) e dedicarsi alla customer experience (52%).
Attenzione alla sicurezza informatica
Il 95% del campione concorda sulla criticità della sicurezza informatica e il 91% ritiene che l’AI aiuterà a ridurre i rischi e aumentare la qualità all’interno dell’azienda.
«Negli ultimi anni, molti governi europei hanno iniziato a regolamentare la raccolta, l’archiviazione e l’uso dei dati, spingendo le organizzazioni ad assumere un approccio più proattivo alla governance interna dell’AI per anticipare il legislatore e permettere alle proprie soluzioni AI di espandersi in modo sicuro – afferma Laurence Pitt, Global Security Strategist di Juniper Networks. Di conseguenza, le organizzazioni stanno sviluppando policy complete per la governance dei dati e dell’AI per proteggersi da possibili danni sia finanziari sia di reputazione. Con la crescita continua dell’utilizzo dell’AI, vedremo sempre più iniziative mirate a gestirla e proteggerla efficacemente».
L’indagine è stata condotta da Wakefield Research su 700 leader a livello mondiale (201 in Europa) direttamente coinvolti nei piani di implementazione di AI e machine learning nella loro azienda.