La tecnologia nel real estate: un driver per la crescita, non solo per ridurre i costi

Global Real Estate Technology Survey
Barbara Cominelli, Amministratore Delegato di JLL Italia

Nel settore real estate la tecnologia viene sempre più considerata come driver di crescita e vantaggio competitivo, in grado di migliorare la produttività e l'efficienza operativa, ottenendo così risparmi tangibili con relativa riduzione dell'impatto ambientale.

Questo il dato che emerge dalla Global Real Estate Technology Survey di JLL, uno studio sulle priorità e le opportunità della tecnologia real estate e su come implementarla con successo.

I dati nel dettaglio

Dall’analisi, che ha coinvolto più di 1.000 responsabili real estate di oltre 600 primarie aziende e di 400 investitori/sviluppatori e landlord nel mondo, si delinea come gli investimenti destinati allo sviluppo della tecnologia real estate crescano più rapidamente del budget operativo e di quello relativo al personale.

Incrementare lo sviluppo tecnologico

A conferma di questa tendenza, l’85% delle società nel mondo (investitori e occupier) pianifica di incrementare il budget per lo sviluppo tecnologico nei prossimi tre anni.

Inoltre, gli occupier sottolineano l’importanza di lavorare in un ambiente tecnologicamente avanzato, tanto che il 91% di loro è disposto a sostenere un canone più alto per uno spazio tech-enabled.

Il nodo sulle emissioni

Gli strumenti volti a ridurre l’impatto ambientale rappresentano la quota maggiore dell’incremento del budget destinato all’implementazione tecnologica, anche in funzione delle pressioni normative e delle opportunità commerciali che stanno guidando la corsa all’abbattimento delle emissioni.

Lo studio sottolinea come nel corso del 2024, il 45% degli occupier prevede di adottare sistemi volti a gestire l'energia e le emissioni.

Il report sottolinea inoltre un +14% (dal 2002 al 2023) del tasso di adozione di strumenti di data science e modeling, utilizzati principalmente per analizzare il consumo energetico, l’occupazione degli spazi e i costi finanziari derivanti dall’utilizzo degli immobili.

Cosa aspettarsi per il futuro

Dopo le clean tech, gli intervistati hanno indicato l'intelligenza artificiale e l'AI generativa come le innovazioni che avranno il maggiore impatto sul settore immobiliare nei prossimi tre anni.

Affinché le aziende possano sfruttare il potenziale di queste tecnologie è fondamentale migliorarne la comprensione, in quanto proprio AI e machine learning risultano gli ambiti di cui investitori e occupier hanno minore conoscenza.

E il lavoro ibrido?

Un aspetto significativo messo in luce dalla ricerca è la questione circa l’implementazione di opzioni di lavoro ibrido. L'attenzione si sta spostando dagli strumenti di lavoro a distanza alle tecnologie di collaborazione in ufficio, con tassi di adozione che passano dal 40% al 50% a/a.

Altre soluzioni tecnologiche

L’utilizzo di soluzioni tecnologiche che migliorano la salute e il benessere all’interno del luogo di lavoro è aumentato dal 25% al 48%, mentre piattaforme che consentono di data consolidation (47%) e predictive management (43%) risultano tra le tecnologie di prioritaria adozione.

Infine, le tecnologie immersive sul posto di lavoro, come la realtà virtuale e la realtà aumentata, sono tra le cinque tecnologie che le aziende intendono adottare prossimamente (44%).

Avanza la trasformazione tecnologica nel settore

«La trasformazione tecnologica real estate sta avanzando rapidamente, mostrando un paradosso tra potenzialità e gap di conoscenze, tanto che l’89% delle società coinvolte nel nostro studio prevede di aggiornare i propri dipendenti, assumere nuovi talenti e fare outsourcing per migliorare le proprie competenze tecnologiche – ha dichiarato Barbara Cominelli, Amministratore Delegato di JLL Italia.

In un contesto in cui l’85% delle aziende intende aumentare i propri investimenti in tecnologia, innovazioni come l’AI generativa, se utilizzate in modo strategico, possono avere un impatto positivo sui processi, sul business e sul ROI.

Per questo stiamo sviluppando nuove soluzioni come JLL GPT, con cui i nostri consulenti riescono a ottenere più rapidamente insight data-driven più approfonditi, offrendo una migliore guida per ottimizzare le scelte di investimento e pianificare l’utilizzo degli spazi».

 

 

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