Genio Diligence. Il modello open avvicina credito e tecnologia

genio diligence credito digitale
Daniele Giuliani, CEO di Genio Diligence

Il mutuo entra nell’era open. Un credito digitalizzato, nei processi e nella raccolta delle informazioni, che sfrutta anche l’intelligenza artificiale per abbattere il rischio di frode.

«Negli ultimi dieci anni sono cambiate le dinamiche di mercato e sono nati nuovi modelli di business – racconta Daniele Giuliani, CEO di Genio Diligence. Da sempre ci occupiamo di gestire il processo di verifica e validazione delle informazioni nei documenti di istruttoria del credito, aiutando mediatori creditizi e istituti bancari ad azzerare il credit risk. E abbiamo quindi sviluppato degli algoritmi di intelligenza artificiale capaci di efficientare il flusso di informazioni, dal collaboratore del mediatore, passando per l’operatore bancario e arrivando, con una risposta certa e in tempi brevi, al cliente».

La nuova customer experience

Anche la customer experience nel mondo del credito, quindi, si rinnova. Le informazioni sono gestite in tempo reale e sono anche disponibili in ogni momento.

Questo vuol dire consultare in qualsiasi istante lo stato di avanzamento della pratica e offrire risposte rapide alla clientela.

Grazie all’analisi dei dati, inoltre, si possono anche delineare le soluzioni più adatte al cliente, offrendo prodotti alternativi che si allineano maggiormente alle necessità.

«L’adozione di nuove tecnologie che portano a una nuova configurazione dei processi ha sicuramente un impatto significativo sull’esperienza del servizio da parte dell’utente – spiega Giuliani. La personalizzazione dei servizi abbinata alla digitalizzazione dei canali sono i driver per garantire la massima user experience e rimanere competitivi sul mercato».

L’AI per i mutui del Crédit Agricole

Gli algoritmi per il credito di Genio Diligence sono al centro del progetto, annunciato di recente, con Crédit Agricole.

L’intelligenza artificiale ha il compito di velocizzare e ottimizzare il flusso informativo tra il collaboratore e l’operatore banca. Con benefici, naturalmente, sull’utilizzatore finale.

«Ha anche messo le basi per un nuovo canale su cui aggiungere soluzioni – precisa Giuliani. La filiera del credito mutuo è un ecosistema dove si interfacciano più stakeholder e la tecnologia diventa il collante, il mezzo per creare sinergia.

Per questo abbiamo disegnato una value proposition di Smart Digital Onboarding, modulare, dove il cliente abbia la possibilità di aggiungere le componenti di servizio che meglio rispondano alle sue esigenze: Certificazione Documentale, interrogazione di banche dati, processi di firma digitale e smart authentication».

Processare i documenti in modalità SaaS

Le nuove tecnologie, con la loro scalabilità e facile integrazione, supportano quindi la trasformazione digitale del banking.

«Così abbiamo impostato lo sviluppo delle soluzioni innovative di AI, nell’area di Intelligent Document Processing, erogate in modalità Software as a Service tramite API che semplificano l’impiego – conclude Giuliani – ed efficientano i processi di backoffice».

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di marzo 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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