CBDC: la Banca Nazionale Svizzera prolunga il pilota di Helvetia fino al 2027

franco svizzero digitale

La Banca Nazionale Svizzera ha prolungato la sperimentazione pilota di un “franco digitale”, una CBDC per le istituzioni finanziarie, fino a metà del 2027.

Si tratta del progetto Helvetia, che esamina diversi approcci per il regolamento di valori patrimoniali tokenizzati in moneta di banca centrale che in futuro potrebbero avere rilevanza per l'assolvimento del mandato dalla BNS stessa.

LA BNS ha precisato, in una nota, che il prolungamento “non impegna in alcun modo la Banca nazionale a emettere in via permanente CBDC all'ingrosso”.

La Banca Nazionale Svizzera ha anche deciso di ampliare il progetto, per andare a sondare il regolamento di valori patrimoniali tokenizzati in tradizionale moneta di banca centrale ("RTGS link").

A tal fine mette, a disposizione dell'infrastruttura del mercato finanziario BX Digital, che prevede di gestire un sistema di negoziazione per valori patrimoniali tokenizzati, un collegamento produttivo allo Swiss Interbank Clearing (sistema SIC) esistente.

Il progetto Helvetia

La sperimentazione ha preso il via il 1 dicembre 2023 e prevedeva la collaborazione con sei banche commerciali (Banque Cantonale Vaudoise, Basler Kantonalbank, Commerzbank, Hypothekarbank Lenzburg, UBS e Zürcher Kantonalbank) per testare una “wholesale central bank digital currency”, o CBDC all’ingrosso, sulla piattaforma regolamentata di Six Digital Exchange.

Si trattava del terzo step pilota, detto Helvetia Phase III, in cui la BNS ha emesso per la prima volta una vera e propria CBDC all’ingrosso in franchi svizzeri su un’infrastruttura del mercato finanziario basata sulla tecnologia di registro distribuito DLT.

Questa nuova fase ha trasferito in un ambiente produttivo reale i lavori fino ad allora condotti in ambienti di prova. La CBDC andrà a regolare effettive operazioni in obbligazioni: le banche partecipanti eseguiranno le transazioni sulla DLT come intermediari tra emittenti e investitori.

Le obbligazioni tokenizzate saranno regolate contro CBDC all’ingrosso secondo il principio «consegna contro pagamento».

Gli altri protagonisti

Oltre alla piattaforma SDX saranno usate le infrastrutture di SIC e SIX SIS rispettivamente per la tokenizzazione della moneta di banca centrale e l’integrazione con la classica infrastruttura di regolamento delle obbligazioni.

Nei sistemi di prova di SIX Repo ed SDX saranno testati inoltre la negoziazione e il regolamento di operazioni pronti contro termine con una CBDC all’ingrosso.

I precedenti step

Già a marzo 2023 BNS aveva comunicato l’intenzione di analizzare tre approcci per il regolamento della parte contante delle transazioni con valori patrimoniali tokenizzati:

  1. l’emissione di una CBDC all’ingrosso per il regolamento di token;
  2. il collegamento fra i sistemi di regolamento di token con il sistema di pagamento SIC esistente;
  3. l’impiego di moneta token privata garantita in caso di fallimento e coperta da moneta di banca centrale.

La Helvetia Phase III si inserisce nel primo approccio.

La Banca centrale elvetica specifica che questa sperimentazione non rappresenta un impegno a emettere in via permanente una CBDC all’ingrosso.

«La BNS testa da anni diverse possibilità di applicazione di una CBDC all’ingrosso. Insieme alle nostre istituzioni partner abbiamo già fornito importanti contributi alla ricerca fondamentale in materia. Nell’ambito di questa sperimentazione pilota creiamo ora per la prima volta la possibilità di regolare in modo sicuro ed efficiente, con una vera e propria CBDC all’ingrosso, operazioni con valori patrimoniali tokenizzati e ciò su una piattaforma DLT regolamentata e in un ambiente produttivo reale. Siamo fieri di avere un ruolo pionieristico a livello mondiale in questo ambito e di realizzare questo progetto innovativo in collaborazione con SIX e le banche partecipanti», ha affermato Thomas J. Jordan, presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera.

Helvetia Phase II

A gennaio 2022 era stato comunicato l'esito più positivo del test Helvetia Phase II, che ha visto la Banca nazionale svizzera e cinque banche commerciali integrare una CBDC all’ingrosso nei loro sistemi di back office e nei processi esistenti. Il test ha fornito una dimostrazione della fattibilità dell’integrazione dei sistemi di ‘core banking’ esistenti, di una moneta digitale di banca centrale.

La seconda fase del progetto Helvetia  è consistita in una sperimentazione congiunta tra la Banca dei regolamenti internazionali (BRI), la Banca nazionale svizzera (BNS) e SIX (principale fornitore in Svizzera di servizi per le infrastrutture finanziarie), cui hanno partecipato anche cinque banche commerciali: Citi, Credit Suisse, Goldman Sachs, Hypothekarbank Lenzburg e UBS. 

 

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