EBA: l’agentic AI metterà il turbo all’embedded finance

EBA: l’agentic AI metterà il turbo all’embedded finance

Esperienza del cliente, automazione di operazioni complesse e gestione dinamica del rischio. Sono i tre ambiti in cui l’intelligenza artificiale agentica potrebbe dare una accelerazione all’embedded finance, secondo il report “Supercharging embedded finance with agentic AI”, pubblicato dall’Open Finance Working Group (OFWG) della Euro Banking Association.

L’analisi evidenzia alcune applicazioni a elevato potenziale. Ad esempio, interfacce agentiche che interagiscono con i clienti in linguaggio naturale, orchestrazione agentica che coordina i flussi di lavoro e le richieste di servizio tra più parti, e competenza di dominio agentica che incapsula la logica di prodotto, le regole di determinazione dei prezzi, i modelli di rischio e le politiche di conformità degli istituti regolamentati.

40 casi d’uso individuati...

«In preparazione di questo rapporto, l’Open Finance Working Group ha identificato oltre 40 casi d’uso lungo il percorso del cliente nell’embedded finance e ha sviluppato un ‘quadro di valutazione dell’idoneità dell’IA agentica’ per valutarli – afferma Edwin Sanders, presidente dell’Open Finance Working Group (OFWG) dell’EBA. Il quadro bilancia la complessità dei processi e delle decisioni, le implicazioni per la gestione del rischio e la fattibilità. Abbiamo quindi selezionato cinque casi d’uso con un elevato potenziale di valore aggiunto. Tuttavia, è importante ricordare che la preparazione organizzativa influenzerà fortemente il ritmo e il successo dell’adozione dell’IA agentica».

… e cinque approfonditi

Il rapporto ha poi approfondito nel dettaglio alcuni di questi casi di uso, tra cui un ottimizzatore di flussi di cassa agentico, un ottimizzatore di approvvigionamento/commercio, una guida all’onboarding Know Your Customer/Business (KYC/KYB), un assistente alla riconciliazione dei pagamenti e un gestore della configurazione dei prodotti.

Che cosa serve perché tutto funzioni

L’implementazione sicura passa da cinque fattori di successo: accesso alle API in tempo reale, verificabilità end-to-end, chiara attribuzione di responsabilità e accountability, punti di controllo “human in command” per le decisioni critiche e diritti decisionali esplicitamente delimitati per gli agenti.

Non è tutto così facile, però. Lo studio individua anche una serie di nuovi rischi e sottolinea che saranno necessari notevoli sforzi di modernizzazione, adottando un principio di “comando umano” che permetta di mantenere una supervisione dell’intelligenza artificiale e proteggere la capacità decisionale. Sarà anche indispensabile una relazione di piena fiducia tra personale delle banca, autorità di regolamentazione e, elemento da non trascurare, il cliente finale che utilizzerà i servizi.

E, come già dimostrato dall’esperienza PSD2, occorrerà definire standard per garantire dati interoperabili e API per la finanza integrata agentica, garantire meccanismi intersettoriali di verifica dell’identità digitale sia per le persone sia per i sistemi agentici, oltre ai necessari principi etici e di sicurezza.

 

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