DXC Technology. La relazione banca-cliente nel Metaverso

Metaverso DXC Technology
Eugenio Maria Bonomi, Amministratore Delegato di DXC Technology Italia

Appuntamento in banca nel Metaverso. La pandemia ha già portato il Finance a ripensare i modelli organizzativi, ad adottare il remote working, a virtualizzare gli uffici e spostare l’interazione fisica tra colleghi e clienti in una dimensione digitale, con appuntamenti in videocall. Ma questa relazione può essere ancora più immersiva ed efficace nell’era del Metaverso.

«Il metaverso, in questo contesto, trova terreno fertile per esprimere tutto il suo potenziale, abilitando nuove opportunità – racconta Eugenio Maria Bonomi, Amministratore Delegato di DXC Technology Italia. Rispetto alle tradizionali piattaforme di video comunicazione online, il Metaverso riesce a offrire una forma di contatto molto più vicina a quella reale, grazie a un’esperienza virtuale immersiva. Se, da un lato, consente alle aziende di contenere i propri spazi e ridurre quindi i costi di gestione, dall’altro favorisce la creazione di un ambiente lavorativo stimolante e coinvolgente, persino inclusivo: infatti nel Metaverso si possono organizzare eventi e meeting aziendali, aperti a tutti, anche alle persone con disabilità».

Un terreno da presidiare

Al momento sono pochi gli istituti di credito che hanno fatto il loro ingresso nel Metaverso.

«La loro presenza si traduce in spazi di rappresentazione per un primo livello di visibilità, che non propone interazioni però con i visitatori virtuali – commenta Bonomi. Sostanzialmente, per ora, le banche e gli istituti finanziari guardano al Metaverso come un terreno da presidiare per insediarsi prima degli altri. Siamo ancora agli inizi e proprio per questa ragione ci sono ampi margini di crescita, sia sulla possibilità da parte delle banche di popolare il Metaverso, sia sulla qualità dell’offerta e dei servizi proposti».

Una relazione diretta e coinvolgente

Soprattutto la relazione nel Metaverso potrà cambiare, «essere diretta e coinvolgente, capace di favorire il confronto e il rapporto personalizzato tra gli istituti finanziari e i loro clienti – precisa Bonomi. Questo tipo di relazione contribuirà inoltre a innalzare la fiducia nel brand e, in generale, a stimolare la dinamicità delle trattative e delle transazioni. Naturalmente tutto dipenderà dall’evoluzione delle tecnologie e dal bilanciamento tra reale e virtuale, da cui non si può prescindere. Sarà fondamentale però lavorare sulla formazione, sulla sicurezza e sulla compliance normativa per proseguire lungo questo percorso».

Le competenze richieste dal Metaverso

Per sfruttare al meglio i vantaggi offerti dal Metaverso occorre quindi investire non solo in tecnologia ma anche sulla formazione.

«Senza le competenze adeguate, infatti, non è possibile compiere una digitalizzazione capace di generare valore per tutti – osserva Bonomi. Non solo bisogna formare i dipendenti all’uso del Metaverso ma anche preparare delle figure tecniche, delle quali ci sarà sempre più necessità: esperti di sicurezza e tecnici in grado di intervenire in caso di necessità, in modo da garantire un’efficienza costante di tutti i servizi; sicuramente serviranno capacità nel campo della modellazione 3D e del design, della programmazione e dello sviluppo in ambito VR/AR».

Maggiore attenzione ai dati e alla security

Altri due aspetti fondamentali sono quelli legati al mondo dei dati e alla cyber security.

«I primi sono una preziosa risorsa, che permette di offrire esperienze in linea con le esigenze degli utenti – chiarisce Bonomi; la seconda è un elemento ormai imprescindibile, vista la sempre maggiore condivisione di dati personali sensibili a livello digitale».

L’ufficio nel Metaverso

Intanto, appoggiandosi alla piattaforma Virbela, DXC Technology ha creato il suo mondo virtuale (DXC Virtual World, NdR), dove sono presenti uffici e ambienti dedicati ai clienti, dove potere svolgere eventi e convegni digitali.

«Grazie a queste piattaforme, i concetti di spazio e limiti geografici vengono superati, per accedere a una dimensione nuova, in cui le direzioni da prendere sono potenzialmente infinite, sia in termini di servizi offerti sia di business – sottolinea Bonomi. Le nostre attività Metaverse fanno parte di una più ampia strategia di realtà estesa e progettata per trasformare il modo in cui le persone lavorano, utilizzando appunto tecnologie di realtà virtuale e aumentata».

Un nuovo universo per lavorare

Al momento, le attività nel Metaverso riguardano principalmente due ambiti: l’uso interno e quello esterno, ovvero offerto i clienti.

«Per supportare la nostra attività abbiamo il DXC Virtual World: un ambiente 3D, coinvolgente, in cui i nostri dipendenti possono collaborare e incontrare clienti e partner. Le attività esterne, invece, riguardano i servizi di Modern Workplace dedicati ai clienti: li supportiamo con attività di collaborazione, formazione, reclutamento, onboarding ed eventi», conclude Bonomi.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di ottobre 2022 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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