Dedagroup, ricavi in crescita del 28% nel 2025. Nel 2026 aprirà a New York

Dedagroup bilancio 2025 ricavi in crescita
Marco Podini, Presidente Esecutivo e CEO di Dedagroup

Ricavi a 601 milioni di euro (+28%) ed EBITDA a 54,6 milioni (+29%) per Dedagroup nel 2025.

Il gruppo tecnologico chiude l'esercizio con una crescita a doppia cifra sostenuta sia dallo sviluppo delle piattaforme software sia dalle acquisizioni, mentre guarda al 2026 rafforzando la propria presenza internazionale con l'apertura di una sede a New York.

Ricavi e margini in aumento

I risultati approvati dal Consiglio di Amministrazione confermano la fase di espansione del Gruppo. Oltre alla crescita del fatturato e della marginalità, migliora anche il risultato netto, che passa da -16,4 milioni di euro nel 2024 a -13,7 milioni nel 2025.

Sul conto economico continuano a pesare gli ammortamenti legati alle acquisizioni, gli investimenti nello sviluppo di software proprietario e gli oneri finanziari, mentre la posizione finanziaria resta solida, con un rapporto PFN/EBITDA pari a 0,87 volte.

Software e servizi spingono la crescita

A sostenere i risultati sono soprattutto le attività software del Gruppo. Crescono le piattaforme di Deda Next, attiva nella trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e delle utility, mentre Deda Stealth consolida il proprio ruolo nel settore fashion e luxury. Prosegue inoltre lo sviluppo dell'offerta di Deda Bit per il mercato finanziario, in particolare nei segmenti del credito e dei pagamenti, così come quello delle attività cloud e managed services.

Un anno di acquisizioni

Il 2025 è stato anche l'anno della piena integrazione del Gruppo Scai, operazione che ha rafforzato la presenza di Dedagroup in diversi ambiti tecnologici.

Parallelamente il Gruppo ha ampliato il proprio perimetro con quattro acquisizioni: Relacon, specializzata nelle soluzioni SAP per il mercato tedesco; Dispell Magic, proprietaria della piattaforma Competitoor; Tria, attiva nell'intelligenza artificiale e nell'analisi dei dati; e InCloud Team, sviluppatrice di soluzioni ERP per le polizie locali.

Gli Stati Uniti nel mirino

La direttrice di crescita più significativa per il 2026 è però quella internazionale. Le attività estere hanno generato nel 2025 circa 80 milioni di euro di ricavi, pari al 13% del totale, e il Gruppo ha deciso di rafforzare la propria presenza in Nord America con una nuova sede a New York.

La strategia si concentra su alcuni ambiti specifici: servizi finanziari, fashion, intelligenza artificiale, cloud e cybersecurity. Negli Stati Uniti Dedagroup è già presente attraverso Deda Sphere, che serve 150 Credit Union per un totale di 20 miliardi di dollari di asset gestiti.

L'AI come leva di sviluppo

Al centro dei piani di crescita c'è anche l'intelligenza artificiale. Dedagroup punta sull'AI Innovation Center, struttura dedicata allo sviluppo di soluzioni AI, data intelligence e modelli agentici, con applicazioni già operative in settori come il banking e l'energia.

«Il 2025, pur in uno scenario macroeconomico incerto, si è tradotto ancora una volta in una forte crescita di ricavi e margini. Ciò ci consente di affrontare il 2026 da una posizione di forza, che stiamo sfruttando per ampliare e consolidare le nostre operazioni sul mercato italiano e in parallelo rafforzare la proiezione internazionale, anche con l’apertura di una nuova sede a New York – ha dichiarato Marco Podini, Presidente Esecutivo e CEO di Dedagroup. Abbiamo costruito il nostro vantaggio competitivo conquistando un posizionamento di leadership in una serie di nicchie tecnologiche distintive. Su questo continueremo a lavorare per portare sempre più valore aggiunto al mercato. Grazie agli importanti investimenti in ricerca e sviluppo, stanziati già negli scorsi anni e potenziati nel 2025, oggi siamo pronti a portare nelle aziende e nelle organizzazioni soluzioni di Intelligenza Artificiale estremamente efficienti. Il nostro gruppo offre il governo dell’intera filiera AI, sia dal punto di vista tecnologico che culturale, accompagnando l’integrazione dei modelli avanzati e verticali con percorsi strutturati di educazione e sviluppo delle competenze».

 

 

 

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