ISTAT: con Deda Next arriva la chat per interrogare i dati pubblici

ISTAT chat intelligente
Fabio Meloni, Amministratore Delegato di Deda Next

Dati pubblici accessibili e comprensibili a tutti grazie alla intelligenza artificiale generativa tramite AI-Istat Data, la chat intelligente sviluppata da Deda Next, società di Dedagroup, per ISTAT.

La chat trasforma la complessità statistica dei dati in informazioni più comprensibili e accessibili a cittadini, istituzioni e territori che vogliono consultare i dati pubblici ISTAT.

Non più ricerche per codici o tassonomie, quindi, ma risposte immediate a domande semplici come: “Hai dati sui giovani che non lavorano?”, “Quanto spende il mio comune per l’assistenza?”, “Che dati hai sull’inquinamento?”.

Il patrimonio informativo di ISTAT e la tecnologia impiegata

ISTAT gestisce un patrimonio informativo composto da oltre 2 miliardi di record suddivisi in 3mila dataset e 19 aree tematiche. Una ricchezza di dati che, fino ad oggi, poteva risultare complessa da consultare soprattutto per un pubblico non esperto.

AI-Istat Data, integrata nel data warehouse di IstatData, sfrutta la Generative AI di Microsoft Azure OpenAI per interpretare le richieste degli utenti espresse in linguaggio naturale e restituire risposte mirate, accompagnate da suggerimenti di dataset pertinenti (insiemi strutturati di dati su specifici temi economici, sociali o ambientali) e da visualizzazioni dinamiche (grafici, tabelle o mappe), che semplificano la comprensione dei dati.

La fonte dati e la prevenzione delle allucinazioni

Al cuore della piattaforma c’è motore semantico sviluppato secondo gli standard internazionali SDMX, il linguaggio universale per la condivisione dei dati e metadati statistici promosso da istituzioni internazionali tra cui BCE, Eurostat, Fondo monetario internazionale e OCSE.

L’architettura, progettata da Deda Next per garantire interoperabilità, affidabilità e trasparenza, collega i modelli di AI direttamente alle fonti statistiche ufficiali, assicurando che ogni risposta sia tracciabile, verificabile e sempre basata su dati validati, prevenendo i tipici rischi di “allucinazioni informative”.

«AI-Istat Data nasce da una visione chiara che mette la conoscenza pubblica al centro come bene comune, comprensibile e condiviso – ha sottolineato Fabio Meloni, Amministratore Delegato di Deda Next. La collaborazione tra un ente pubblico come ISTAT e una realtà tecnologica come Deda Next mostra come l’innovazione possa crescere dal dialogo tra competenze diverse, unite dall’obiettivo di rendere la qualità dei dati statistici un patrimonio aperto e accessibile a tutti. Con questo progetto l’Italia non solo si allinea, ma guida l’evoluzione degli open data nella PA europea, guidata da ISTAT che rafforza il presidio di affidabilità e trasparenza, aprendo una nuova stagione di partecipazione e fiducia tra istituzioni e cittadini. AI-Istat Data rende più semplice orientarsi tra le informazioni e comprenderle, perché solo una società capace di leggere i dati può costruire politiche migliori, più giuste e più vicine alle persone».

 

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