Deda Credit. Dagli agenti autonomi ai documenti: l’AI ridisegna il credito

Deda Credit: l’AI ridisegna il credito
Giovanni Colombarini, CTO di Deda Credit

Nei contesti ad alta complessità informativa, il valore dell’AI emerge nella capacità di mettere ordine, ricomporre e rendere fruibili grandi quantità di dati eterogenei. L’AI agentica, in particolare, è in grado di creare un vasto corpus di conoscenze raccogliendo e organizzando informazioni su larga scala.

Un potenziale che trova un’applicazione concreta nei processi documentali del credito, come dimostra l’esperienza di Deda Credit, che ha sviluppato un’agentic AI capace di ricomporre informazioni frammentate all’interno dei flussi documentali di banche e servicer.

«L’agente Easy Do è plug-in, si configura direttamente negli applicativi ed è in grado di comprendere le domande, individuare le fonti rilevanti e raccogliere le informazioni necessarie, ad esempio all’interno di una procedura legale legata a un processo di recupero crediti – racconta Giovanni Colombarini, CTO di Deda Credit. Un alleato che si connette via API a qualsiasi servizio del cliente, sia nostro sia del cliente finale, nel pieno rispetto delle policy bancarie in termini di accessibilità e sicurezza delle informazioni».

Cosa può fare l’Agentic AI

Le informazioni vengono estratte alla fonte, epurate dai dati non accessibili.

«L’agente comprende l’obiettivo, pianifica le azioni e le porta a termine – sottolinea Colombarini. A differenza di qualche anno fa, ora la tecnologia è realmente proattiva e nel mondo del credito le opportunità sono concrete. L’agente accede a fonti certe, perché è la banca stessa a definire il set documentale, così da interrogare l’AI su un repository che contiene la storia del cliente: per la delibera di un mutuo, per analizzare il rischio di una posizione e automatizzare le attività di back office. O semplicemente – aggiunge Colombarini – per consultare le nuove direttive: il professionista può chiedere all’agente di effettuare la ricerca delle informazioni, semplificando e velocizzando tutto il processo».

Ottimizzare i tempi nella raccolta delle informazioni

È possibile ottenere un riepilogo delle informazioni relative a una proposta di finanziamento e persino tradurre pratiche che provengono dall’estero per portare avanti il processo.

«L’agente AI comprende i linguaggi tecnici, come i resoconti prodotti dagli studi legali nelle attività di recupero crediti, riducendo il tempo necessario per consultare lunghe documentazioni tecniche – commenta Colombarini. Inoltre, Easy Do è utilizzato anche internamente, per efficientare la raccolta di informazioni sparse tra i sistemi: un processo classico a supporto degli sviluppatori».

Oltre l’adozione: verso un nuovo modello operativo del credito

Deda Credit sta accompagnando l’evoluzione del credito con un approccio strutturato all’adozione dell’AI, fondato su training on the job e integrazione progressiva nei processi.

Come sottolinea Colombarini, l’AI è davvero trasformativa quando diventa parte integrante del lavoro quotidiano e delle decisioni. Non si tratta solo di automatizzare, ma di riprogettare il modello operativo: passare dalla gestione delle attività agli obiettivi, orchestrare flussi tra persone e agenti intelligenti e rendere dati e informazioni realmente attivabili. In questo scenario l’AI diventa l’infrastruttura del lavoro, abilitando un nuovo ruolo per i professionisti del credito.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di maggio 2026 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.

 

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