Crediti: la roadmap CRIF di innovazione con cloud, AI e advanced analytics

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Crediti: la roadmap di CRIF
David Pieragostini, Executive Director Global Solutions Strategist di CRIF

Sviluppi regolamentari, crisi e pandemia, oltre all’accelerazione tecnologica, hanno rivoluzionato l’industria finanziaria portando a una crescente competizione. Oggi i player stanno investendo su sistemi di risk management e digital lending, una migliore esperienza cliente e soluzioni per gestire insieme dati e processi.

“La sfida è migliorare efficienza operativa e gestione del cliente tramite una pianificazione attenta e la trasformazione di servizi e processi con l’applicazione progressiva dalla digitalizzazione, nel suo senso più ampio” spiega David Pieragostini, Executive Director Global Solutions Strategist di CRIF.

Servono piattaforme, data room e profili in totale sicurezza, che abilitino concreta scalabilità e una efficace data quality per tutti gli attori: clienti, partner, vigilanza, investitori. Orchestratori di coerenza e gestione sono sempre più fondamentali per poi implementare front end semplici e condivisibili.

pubbli crif graf

Da sempre con un ruolo di primo piano nel sistema finanziario, CRIF mette a disposizione un mix unico di asset, i CRIF Metadati, che comprende informazioni, analytics, outsourcing e soluzioni.

Già adottata da anni dai principali player, la CRIF Credit Management Platform garantisce una visione trasversale del credito: dalla prevendita, attraverso concessione e monitoraggio, fino alla gestione degli NPL". Con l’ancoraggio alle filosofie micro e digital foundation è fruibile come cloud ready application.

Tenendo presenti anche indicazioni di Gartner, abbiamo percorso un costante livello di innovazione. Gli elementi fondanti delle prossime release sono, oltre al cloud, l’uso di tecnologie come API, AI e workflow per la gestione di percorsi, segmenti e prodotti”.

La piattaforma CRIF si distingue per l’instant e fast decisioning e gestisce oggi migliaia di pratiche con analisi forward looking su retail e corporate.

Nello specifico, si utilizzano motori decisionali per l’integrazione delle policy nei processi, abbattendo rischi reputazionali e garantendo un unico governo del credito, che abilita customer journey specifici ma integrati in termini di strategie decisionali, anche in ambito open banking. L’avanzata ingegneria del software consente soluzioni sia on premises che hosted.

“Realizzata con strumenti open source, API e web services a supporto dei sistemi legacy della banca, la piattaforma soddisfa tutti i requisiti di sicurezza e compliance. La ricerca funzionale e tecnica non deve mai fermarsi; d’altronde conoscenza di business e knowledge sharing sono una caratteristica di CRIF.

Ad esempio, sulle Non Performing Exposures dedicheremo un webinar il 31 ottobre, in cui interverranno esperti e i responsabili di linea di importanti player come il Gruppo Crédit Agricole e il Gruppo MPS” conclude Pieragostini.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di settembre 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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