Acceleratore sull’innovazione, nonostante i rincari, le complessità normative e le crescenti pressioni sulla sicurezza e la resilienza. Secondo la Rilevazione IT 2024 di CIPA e ABI, il settore bancario italiano ha definito le proprie strategie in ambito information technology aumentando il ricorso al cloud, innalzando i presidi di sicurezza e investendo in nuove competenze.
Con un conseguente aumento, però, dei costi IT, che hanno toccato i 6,33 miliardi di euro. Un Total Cost of Ownership (TCO) che dovrebbe rallentare, secondo le previsioni, nel 2025.
Cosa impatta sul TCO?
L’aumento è scaturito dall’effetto combinato di nuovi fattori. Da una parte, i progetti strategici avviati in ambito legacy modernisation: al cuore della spesa IT ci sono infatti applicazioni (50%) e data centre (22,1%), mentre scende il budget catturato dal mainframe.
Dall’altra, il rincaro dei servizi e dei prodotti IT: in particolare, ad assorbire maggiore budget sono i servizi da terzi (54,5%), i software in licenza (24%), il personale interno (12,6%) e, infine, l’hardware (7%).
Tuttavia, il consolidamento di questi percorsi IT porta a una previsione migliore per l’anno in corso, con un TCO in calo dell’1,8% nel 2025.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2025 di AziendaBanca. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.
