Affrontare l’incertezza: 5 step per un’automazione IT olistica

Cinque passi per l'automazione IT degli istituti finanziari
Armin M. Warda, FSI EMEA Chief Technologist di Red Hat

Oggi gli istituti finanziari devono affrontare una serie di sfide complesse: non si tratta solo di gestire la pressione dall’alto per ridurre i costi e rimanere resilienti in un clima economico incerto, ma anche di identificare nuovi modi per continuare a crescere in un settore che viene costantemente stravolto.

Avere in atto una solida strategia IT è una priorità assoluta, in quanto consente di snellire i processi e innovare agilmente le infrastrutture in ambienti hybrid cloud, pur garantendo conformità normativa.

L’automazione IT gioca una parte fondamentale di questo processo.

Aumenta la complessità tecnologica

Le imprese stanno pian piano riuscendo ad adattarsi ai ritmi del cambiamento digitale, ma l’innovazione necessaria a tenere il passo comporta una crescente complessità degli ambienti IT.

I team preposti hanno il compito di mantenere e gestire sistemi che comprendono infrastrutture di diverso tipo, dai sistemi legacy ai servizi cloud, con il rischio di sprecare tempo, denaro e risorse.

Inoltre, la configurazione manuale dei sistemi e l’applicazione di patch per garantire coerenza e resilienza informatica lasciano spazio a errori umani e ritardi nella mitigazione dei rischi.

I benefici dell’automazione

Con l’automazione IT, le aziende possono ottenere più facilmente un quadro operativo efficiente e fluido, migliorando al contempo i processi di conformità.

L’automazione, inoltre, consente di ridurre le attività manuali e ripetitive, permettendo ai team IT di concentrarsi su aspetti più creativi e di assumere finalmente un ruolo a valore aggiunto, diventando facilitatori della modernizzazione dell’azienda e consulenti di servizi digitali avanzati per i clienti.

La necessità di garantire che l’automazione IT sia il più efficace possibile spinge gli istituti finanziari ad adottare un approccio strategico in cui, invece di promuovere l’automazione per funzioni ristrette, con il risultato di aggiungere complessità e ostacolare l’interoperabilità, si cerca di abbattere i silos e implementare l’automazione end-to-end, abbracciando diversi domini.

Come per ogni grande trasformazione, passare a un’automazione end-to-end significa considerare attentamente ogni aspetto, dalla tecnologia e dai processi esistenti alla cultura.

I cinque step per l’automazione IT

Ecco alcune considerazioni chiave per garantire una transizione senza intoppi e per sfruttare al meglio gli investimenti effettuati:

1. Le persone prima di tutto: ottenere adesione e consenso nella propria azienda

Una strategia di automazione end-to-end efficace deve sempre partire dalle persone.

La gestione del cambiamento è essenziale per garantire che i dipendenti si sentano coinvolti e a proprio agio in ogni fase del processo.

È importante che le persone capiscano che l’automazione è uno strumento su cui hanno il controllo e che possono usare per diventare più produttivi e ottenere risultati migliori.

Promuovere fin dall’inizio una cultura aperta dovrebbe essere una priorità assoluta per i leader. Una parte importante di questo aspetto consiste nell’incoraggiare la condivisione delle conoscenze e delle informazioni tra i diversi dipartimenti.

Stabilire fin dall’inizio metriche di output e definire obiettivi intermedi realistici è essenziale per valutare il successo del programma e premiare i risultati ottenuti.

Un chiaro sistema di reportistica e misurazione aiuta a sensibilizzare la linea manageriale sui vantaggi dell’automazione, creando così un’importante forma di advocacy, è fondamentale anche trovare il modo di rendere viva l’automazione.

Lavorare insieme per identificare i progetti di automazione di successo e celebrarli durante occasioni di incontro aziendale e piattaforme di condivisione interne aiuta ad aumentarne l’adozione e a rendere coerenti le operazioni.

2. Mettere in atto strutture per gestire trasformazioni complesse

È importante identificare in anticipo amministratori e responsabili dell’IT, definirne chiaramente i ruoli e comunicarli a tutta l’organizzazione.

Allo stesso modo, è necessario identificare i capi reparto IT e assicurarsi che tutte queste figure aziendali rimangano in contatto.

Un altro buon metodo per garantire che i team rimangano connessi e motivati è quello di concordare un “giorno dell’automazione” ogni settimana o mese.

In questo caso, l’IT ha a disposizione un tempo dedicato per aiutare gli altri team a superare tutti i problemi e dubbi riscontrati.

I responsabili, ad esempio, possono imparare molto dagli sviluppatori di applicazioni quando adottano un approccio infrastructure-as-code.

3. Optare per un’unica soluzione unificata di automazione aziendale

Invece di cercare di collegare diverse strutture di automazione, le organizzazioni possono scegliere un’unica piattaforma scalabile che aiuti i team IT a implementare, condividere e gestire facilmente l’automazione all’interno dei diversi segmenti dell’azienda.

Una struttura integrata e supportata per tutto il ciclo di vita può contribuire a ridurre il tempo che l’IT dedica alla gestione e alla manutenzione.

Il supporto tecnico è invece consigliato per l’automazione in ambienti di produzione. Caratteristiche come contenuti certificati e supportati, gestione in hosting e accesso a servizi professionali forniscono alle organizzazioni un maggiore supporto nel loro percorso di automazione.

Anche la sicurezza dovrebbe essere considerata fondamentale e dovrebbe essere vista come una componente essenziale durante i processi d’adozione e non invece come un ostacolo.

Per operare in maniera affidabile, qualsiasi soluzione deve avere già implementata la sicurezza sin dalle prime fasi del processo di sviluppo, adottando approcci di tipo Policy-as-Code e DevSecOps.

Oltre a essere sicura di per sé, la piattaforma deve essere in grado di automatizzare e integrare diverse soluzioni di security all’interno dell’azienda.

Questo aiuta a semplificare il processo di ricerca e risposta alle minacce in modo coordinato e unificato.

4. Dare spazio alla creatività umana

Parte della strategia di automazione consiste nel pianificare cosa fare con il tempo che viene restituito ai team.

Gli istituti finanziari possono consentire ai professionisti IT di concentrarsi su ciò che sanno fare meglio, ossia aspetti più creativi e che aggiungono valore al loro lavoro, come la modernizzazione e l’innovazione dell’IT per offrire esperienze migliori ai clienti.

Con molti settori e dipartimenti chiamati a risparmiare pur sostenendo la crescita aziendale, l’IT può fornire un elemento di differenziazione rispetto alla concorrenza.

5. Abbinare automazione e IA

L’automazione informatica è essenziale per aiutare gli istituti finanziari a rimanere conformi in un ambiente normativo rigoroso, ma in costante evoluzione.

Un esempio è il reporting sulla tecnologia. Prendiamo l’intelligenza artificiale: una volta che un modello è stato sviluppato, deve essere monitorato per individuare eventuali errori e per decidere se e quando perfezionarlo o aggiornarlo.

Avere questa conoscenza è sempre più importante alla luce della proposta di legge  EU Artificial Intelligence Act che mira a rafforzare le norme sulla qualità dei dati, la trasparenza, la supervisione umana e la responsabilità.

L’automazione può semplificare questo processo e garantire un monitoraggio coerente e continuo. Oltre a supportare l’implementazione di nuovi modelli di intelligenza artificiale, ciò aiuta gli istituti finanziari a fare rapporto sulle normative esistenti, come SOX, PCI-DSS, FIPS e CIS.

OpenSCAP (Security Content Automation Profile), ad esempio, è in grado di rilevare se le impostazioni critiche del sistema sono state violate (individuando se SELinux è stato disattivato e se la configurazione del Boot Loader include porte USB) o se i servizi di rete sono configurati per consentire algoritmi crittografici non sicuri.

Automazione elevata a livello enterprise

Fortunatamente, gli istituti finanziari hanno fatto passi da gigante nell’adozione dell’automazione IT.

La priorità ora dovrebbe essere quella di elevare i processi già in atto, scalando l’automazione in modo controllato e consapevole in tutta l’azienda.

La creazione di una strategia che si concentri in modo equilibrato su persone, processi e tecnologia è fondamentale per il successo di questo processo.

Implementando una base flessibile e incentrata sulla sicurezza e accompagnando i dipendenti nel cambiamento, le organizzazioni saranno in grado di implementare un’automazione in grado di migliorare la collaborazione e promuove l’innovazione, per affrontare al meglio gli imprevisti dell’attuale panorama economico mentre continuano a crescere.

 

La Rivista

Marzo 2026

IL RITORNO DELLA FILIALE

Perché il presidio territoriale è di nuovo una priorità

Tutti gli altri numeri