Cetif: normativa, sicurezza e AI sono investimenti prioritari nel Finance

Cetif: normativa, sicurezza e AI sono investimenti prioritari

Compliance, cyber sicurezza e intelligenza artificiale: sono le tre priorità di investimento per banche e assicurazioni italiane per l’anno in corso. Che adottano, però, due strategie differenti: le banche sono già pronte a utilizzare l’AI per insight strategici, mentre le compagnie accelerano nell’agentic automation e nell’offerta iper-personalizzata.

A rilevarlo è lo studio Cetif Digital Trends 2026, che monitora le opinioni e le considerazioni di 160 CxO, ossia dirigenti responsabili di funzione delle principali banche e compagnie di assicurazione italiane.

Compliance e sicurezza come priorità

Oltre all’evoluzione normativa, la Cyber Resilience si conferma come un trend ad altissimo impatto percepito da tutti i C-Level del mercato.

Nello scenario odierno, caratterizzato da minacce informatiche sempre più sofisticate e tensioni geopolitiche, la protezione degli asset critici e dei dati, non è più solo una questione tecnica, ma una leva strategica imprescindibile per la fiducia degli stakeholder.

L'Intelligenza Artificiale diventa motore di Valore

L’AI è ormai entrata in azienda e sta trasformando i modelli decisionali e organizzativi. In particolare sono numerosi gli ambiti che si distinguono per avere un impatto molto elevato al pari della cyber security.

Il primo è l’AI-powered Strategic Insights, ovvero modelli predittivi avanzati che consentono di interpretare la complessità del contesto e anticipare i bisogni emergenti.

Segue l’AI Digital Workforce, che detta una nuova sinergia tra competenze umane e capacità algoritmiche, per favorire organizzazioni agili e data-driven.

A questi ambiti, se ne aggiunge un terzo, quello dell'Agentic Automation, dove sistemi autonomi collaborano nei flussi operativi complessi, migliorando scalabilità e velocità di esecuzione.

Iper-personalizzazione: tutti la vogliono, pochi la ottengono

Nonostante la personalizzazione dell’offerta (Hyper-personalized Offering) sia considerata fondamentale per mantenere un livello alto di competitività, solo il 14% dei rispondenti ritiene che la propria banca sia "estremamente efficace" nell'offrire esperienze contestuali rilevanti.

Per colmare questo divario, il 68% delle banche prevede di aumentare gli investimenti in tecnologie di personalizzazione nel 2026.

Gap fra Business e Operations

C’è poi un divario nel ricorso all’AI all’interno delle istituzioni. Difatti, le funzioni Operations mostrano livelli di readiness e investimento superiori rispetto alle funzioni più sul front end del business, confermandosi come il vero motore dell'adozione tecnologica, specialmente in ambito AI.

Banche vs Assicurazioni: strategie divergenti

Sebbene sia il settore bancario sia quello assicurativo convergano sulla necessità di un adeguamento normativo (Regulatory Evolution) e di sicurezza, gli approcci sono distinti.

Le banche sono più pronte e preparate (Readiness) a utilizzare l'AI per gli insight strategici e nella gestione della forza lavoro digitale.

Mentre le Compagnie assicurative stanno accelerando gli investimenti nell'Agentic Automation e nell'offerta iper-personalizzata, puntando su modelli di relazione più consulenziali.

«Le Istituzioni Finanziarie oggi sono chiamate a compiere scelte strategiche decisive per governare i digital trend emergenti, orientando investimenti, modelli operativi e competenze – ha dichiarato Federico Rajola, Direttore Cetif e Professore Ordinario Università Cattolica del Sacro Cuore. La capacità di integrare tecnologie avanzate, rafforzare la resilienza e anticipare i bisogni del cliente rappresenta oggi una leva essenziale per mantenere la competitività e assicurare continuità e crescita nel lungo periodo».

 

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