Tassonomia UE. Da Cerved e Greenomy una soluzione per valutare i rischi ESG

Cerved Greenomy
Andrea Mignanelli, Amministratore Delegato di Cerved Group

Nuova partnership in chiave sostenibilità tra Cerved e Greenomy.

Obiettivo dell’accordo è il lancio sul mercato italiano di un servizio che permetterà alle aziende, anche finanziarie, di verificare l’allineamento alla nuova regolamentazione europea sulla sostenibilità finanziaria.

La partnership nel dettaglio

Grazie a questo accordo, «i clienti corporate di Cerved e le istituzioni finanziarie potranno disporre di un nuovo strumento per rispondere ai requisiti europei in materia di tassonomia, effettuare una valutazione del rischio ancora più completa e mitigare il rischio climatico».

«L'ecosistema Greenomy - prosegue la nota - consente alle aziende di controllare le proprie attività economiche e misurare il proprio allineamento con la tassonomia dell'UE in base a fatturato, CapEx e OpEx.

Le istituzioni finanziarie saranno in grado di vagliare i propri portafogli per garantire la conformità con la tassonomia dell'UE e calcolare il Green Asset Ration e il Banking-Book-Taxonomy-Alignment Ratio, generando così i report ESG richiesti».

«Tramite questa partnership - conclude la nota - le imprese finanziarie e non finanziarie potranno effettuare numerose altre informative ESG, obbligatorie o volontarie, all'interno dell'ampio perimetro della finanza sostenibile, accelerando così la loro transizione verde».

Mitigare il rischio climatico e allocare capitale ad attività più ecologiche

«Anche le piccole e medie imprese dovranno poter misurare i risultati raggiunti in ambito ESG se vogliono attrarre capitali e crediti, italiani e stranieri, perché l’attenzione degli investitori e delle banche si dirige sempre più verso aziende capaci di fornire misure credibili della loro sostenibilità», ha commentato Andrea Mignanelli, Amministratore Delegato di Cerved Group.

«La disponibilità di uno schema regolatorio in grado di classificare le attività economiche coerenti con lo sviluppo sostenibile, infatti, è elemento imprescindibile per investire opportunamente i capitali raccolti con finalità ESG», ha aggiunto Fabrizio Negri, Amministratore Delegato di Cerved Rating Agency.

Soddisfatto per il closing dell’accordo anche Alexander Stevens, CEO di Greenomy, che ha sottolineato come «la transizione verso un'economia più sostenibile e mitigare il rischio climatico e allocare capitale ad attività più ecologiche saranno le sfide del decennio».

Della stessa idea anche Alfredo Romano, Head of Italy di Greenomy, che ha aggiunto come «grazie a questa partnership, Cerved e Greenomy  potranno supportare al meglio la transizione verso una low carbon economy delle imprese italiane finanziarie e non, grandi aziende, banche e PMI».

 

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