
Tecnologia e lockdown: il telelavoro forzato spinge l’hardware, secondo i dati di Centro Computer sulle richieste di tecnologia ricevute in azienda da parte dei clienti durante il lockdown.
Nei primi 6 mesi del 2020, quando ci sono state le prime zone rosse, la domanda di hardware per la comunicazione unificata è cresciuta del 200%. Aumentata anche la richiesta di soluzioni per smartphone e tablet aziendali, per garantire continuità ai servizi e ridurre le spese di acquisto e gestione. L’aumento è del 191%. I dati si riferiscono allo stesso periodo del 2019.
Per tutto il 2020, la società di consulenza ha registrato un +16% di richieste di servizi rispetto al 2019. Lato software, i servizi più richiesti sono stati: Microsoft 365, Microsoft Azure e servizi di supporto MSP. Invece, lato hardware, le aziende hanno richiesto prodotti dei marchi: HP, Samsung, Microsoft, Logitech, Jabra e Poly.
Anche la richiesta di soluzioni logistiche in ambito tech si mostra con il segno “+”, perché le aziende hanno avuto la necessità di trovare nuove risposte alle nuove esigenze del mercato. I dati al ribasso riguardano specifiche categorie di prodotti, come data center, networking e stampanti multifunzione, dovuti allo smart working e alla possibilità di lavorare da casa.