Maggiore sicurezza nel mercato dei pagamenti. Lo scorso 28 giugno, la Commissione Europea ha pubblicato la proposta della nuova Direttiva sui servizi di Pagamento e il Regolamento PSR. Tra gli obiettivi, figurano la riduzione della frammentazione del mercato, il miglioramento della competitività e, soprattutto, una maggiore protezione dal rischio di frode.
In questa ottica, CBI continua a sviluppare nuove soluzioni, tra le quali la recente Name Check.
L’algoritmo contro le frodi
Alla base della soluzione c’è un algoritmo di matching centralizzato, che assicura l’invio dei pagamenti ai destinatari previsti, così da prevenire i comportamenti fraudolenti e gli errori accidentali.
«La soluzione consente di verificare, in tempo reale, la corretta associazione tra i codici IBAN e i nomi dei beneficiari dei pagamenti – racconta Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI. Rivolto ai Payment Service Provider e alle aziende, che possono offrirlo alla clientela finale, fornisce un livello essenziale di sicurezza, così da ridurre i rischi connessi alle operazioni di pagamento».
Check IBAN Cross Border: oltre 50mila verifiche a settimana
La soluzione segue la creazione di Check IBAN Cross Border, che consente di verificare in tempo reale la corretta associazione tra codice IBAN e Partita IVA del beneficiario del pagamento.
«Il servizio, lo scorso anno, ha visto una crescita a doppia cifra – sottolinea Fratini Passi –, con tassi settimanali medi superiori all’85%: in media, oltre 50mila verifiche settimanali».
Il controllo fatture, per ora nella Sandbox
In fase di lancio, inoltre, c’è il servizio Database Controllo Fatture, che è stato ammesso alla sperimentazione della Sandbox Regolamentare di Banca d’Italia.
«L’obiettivo – spiega Fratini Passi – è raccogliere le informazioni sulle fatture anticipate in ottica multi-banca e multicanale, al fine di mitigare il rischio derivante dall’uso fraudolento delle fatture e dell’erogazione del credito da parte degli intermediari».
210 milioni di pagamenti con CBILL
Oltre alla sicurezza, la user experience è al centro del servizio CBILL, ideato per consultare e pagare online, oltre che inquadrando un QR Code, bollettini di utenze, assicurazioni, tasse, tributi, bolli auto e altri avvisi PagoPA.
«Rispetto al 2022, quest’anno i pagamenti con CBILL sono aumentati di oltre il 20%, con oltre 50 milioni di pagamenti in questi mesi del 2023 – conclude Fratini Passi. Dalla partenza del servizio, ora disponibile su tutti gli internet banking e sulle app bancarie, abbiamo superato i 210 milioni di pagamenti, con 11 milioni di cittadini e imprese utenti».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di ottobre 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.