Ricavi in aumento del 14% rispetto al 2024 ed EBITDA margin al 21% per CBI S.c.p.a. Società Benefit. I risultati sono stati approvati dall’Assemblea dei Soci della società che sviluppa infrastrutture ed ecosistemi digitali per lo scambio dati nel settore finanziario.
L’esercizio 2025 evidenzia il consolidamento dei principali servizi digitali sviluppati dalla B corp, in linea con il piano strategico 2025-2028 e con il rafforzamento della presenza internazionale attraverso partnership con operatori di mercato.
Cresce l’impiego di Name Check (VoP)
Tra i dati più rilevanti spicca la crescita di CBI Name Check, il servizio di Verification of Payee che verifica la corrispondenza tra IBAN e nome del beneficiario prima dell’esecuzione del pagamento.
Dal go-live nell’Area Economica Europea, avvenuto nell’ottobre 2025, il servizio ha registrato una media di 150 milioni di verifiche al mese.
Le ulteriori funzionalità
Nel corso del 2025 è proseguita inoltre la crescita dei servizi Check IBAN, CBILL e CBI Globe – Funzionalità Attiva, insieme al lancio di Request to Pay per la digitalizzazione degli avvisi di pagamento.
Nel dettaglio, Check IBAN ha segnato una crescita del 36% rispetto al 2024, superando quota 28 milioni di verifiche cumulative. Il servizio consente di verificare in tempo reale la corretta associazione tra codice IBAN e Partita IVA del beneficiario di un pagamento.
CBILL, la piattaforma per la consultazione e il pagamento online di bollettini, utenze, assicurazioni, tasse e avvisi pagoPA, ha registrato oltre 100 milioni di operazioni, in aumento del 9% su base annua.
In crescita anche CBI Globe – Funzionalità Attiva, il servizio che permette di operare come Terza Parte nell’ambito PSD2, con un incremento dell’operatività superiore al 70% rispetto all’anno precedente.
Obiettivi per l’anno in corso
Guardando al 2026, CBI punta a rafforzare ulteriormente l’offerta in ambito open finance, ampliando Request to Pay anche ai fatturatori privati e realizzando il nuovo sistema CBI-Comp per la compensazione multilaterale dei pagamenti retail domestici, inclusi assegni, incassi commerciali e transazioni della monetica.
Nel corso dell’Assemblea è stata inoltre presentata la Relazione di Impatto 2025, che illustra il percorso avviato dalla società dopo l’adozione dello status di Società Benefit e l’impegno verso un modello di sviluppo sostenibile orientato alla generazione di valore condiviso e impatti ESG misurabili.
«Il 2025 – ha affermato il Presidente di CBI, Salvatore Maccarone – è stato un anno in cui la nostra Società non solo ha dato continuità alle attività previste, ma ha saputo anche espandere la propria azione, ponendo le basi per traiettorie di sviluppo che ci accompagneranno nel medio-lungo periodo. Il nostro obiettivo, in linea con il Piano strategico 2025-2028 approvato lo scorso anno, è il rafforzamento della nostra postura internazionale, l'ampliamento della gamma dei servizi in ambito Open Finance, e l’assunzione di un ruolo attivo nelle grandi evoluzioni di sistema - come i servizi di identità digitale e le iniziative europee sui pagamenti, tra cui l’ambizioso progetto dell’Euro Digitale, il più grande esercizio di armonizzazione e innovazione finanziaria che l’Unione si appresti ad affrontare».
«Assumere la gestione del nuovo sistema di compensazione multilaterale CBI-Comp richiama la capacità di presidiare un’infrastruttura essenziale per la continuità operativa del sistema bancario, assicurandone resilienza, affidabilità e piena governabilità industriale – ha commentato Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI. In questi mesi abbiamo ulteriormente consolidato il nostro ruolo di abilitatore dell’innovazione nel sistema finanziario: i risultati ottenuti da servizi maturi come CBILL e dalle iniziative in ambito open finance, tra cui il servizio CBI Name Check confermano l’efficacia di una strategia fondata su coopetition, innovazione tecnologica responsabile e apertura internazionale. Nel corso dell’Assemblea dei Soci abbiamo anche presentato la Relazione di Impatto, che racconta in modo trasparente l’impegno di CBI come Società Benefit e il valore generato per il settore bancario in termini di impatti ESG misurabili a supporto delle banche partecipanti».