CBI: nel 2023 crescono i numeri di Check IBAN e CBILL

CBI Relazione di Impatto 2023
Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI

Check IBAN cresce del 70%, mentre le operazioni registrate su CBILL hanno raggiunto gli 80 milioni. Ecco alcuni dei dati riportati in occasione della Assemblea dei Soci di CBI Società Benefit.

L’azienda partecipata da circa 400 banche e altri intermediari ha inoltre presentato la sua prima Relazione di Impatto 2023.

I risultati del 2023

Come si legge in una nota, Check IBAN ha registrato nel 2023 un tasso di crescita settimanale del 70% raggiungendo oltre 16 milioni di operazioni a fine anno.

Di contro CBILL nel 2023 ha visto un incremento di circa il 20% dei pagamenti rispetto al 2022, con oltre 80 milioni di operazioni registrate.

Nel 2023, inoltre, CBI ha incrementato del 60% il numero di chiamate API su CBI Globe, piattaforma che facilita l’interconnessione tra Prestatori di Servizi di Pagamento e Fintech, con un totale di oltre 200 TPP operative.

Focus sulla sostenibilità

Dopo l'acquisizione dello status di Società Benefit, CBI ha confermato la volontà di rafforzare il proprio impegno nel percorso di sostenibilità, affiancando allo scopo societario alcune finalità di beneficio comune e incrementando le ricadute sociali positive sulle persone e sull’ambiente.

Come spiega Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI, «consapevoli del nostro ruolo di industry utility, che può apportare valore in termini di impatto rigenerativo per l’industria finanziaria, siamo estremamente soddisfatti di presentare la nostra prima Relazione di Impatto, che testimonia il nostro tangibile impegno nel promuovere una cultura in linea con gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

È il primo importante traguardo di un percorso che negli anni ci porterà a indirizzare al meglio la nostra cultura ESG e che intendiamo proseguire nei prossimi anni facendo accrescere le iniziative volte al sostegno di un’economia e di una società sempre più sostenibili e inclusive».

Gli interventi sostenibili

Le finalità di beneficio comune che CBI ha scelto di perseguire nel 2023 si sono concretizzate in diversi interventi, primo fra tutti l’integrazione della sostenibilità negli obiettivi di gestione delle prime linee.

Nel concreto questo si è tradotto nella mappatura dei fornitori rispetto alle loro performance di sostenibilità e la promozione di una cultura della sostenibilità all’interno della propria struttura.

CBI si è inoltre impegnata nella promozione di azioni volte a promuovere il benessere dei propri dipendenti, quali l’adozione di una piattaforma dedicata a programmi e iniziative di benessere psicofisico, l’organizzazione di un format di incontri periodici con il Direttore Generale denominati “Caffè con il DG”, l’organizzazione di iniziative di team building aziendali per rafforzare competenze e lavoro di squadra e l’introduzione di una nuova articolazione oraria con il venerdì corto e di un nuovo modello formativo di condivisione di competenze tra i dipendenti.

Infine centrale anche la salvaguardia dell’ambiente, con politiche di riduzione dei consumi di carta e azioni di monitoraggio e ottimizzazione dei consumi di energia, per citarne solo alcune.

Il ruolo del Diversity Manager

Rientrano in questa visione anche la decisione di istituire il ruolo aziendale di Diversity Manager, guidata dalla volontà di concretizzare e strutturare al meglio i valori di diversità, equità e inclusione ai quali l’azienda da sempre fa riferimento, e quella di rafforzare l’ecosistema collaborativo di CBI con i propri stakeholder, per favorire l’interdipendenza e promuovere una crescita collaborativa.

CBILL per il sociale

Nell’ambito dei progetti sostenibili di natura sociale, inoltre, sono proseguite nel corso del 2023 le collaborazioni di CBI nella cornice di CBILL per il Sociale, il progetto nato nel 2016 con il supporto del Servizio CBILL per coinvolgere Onlus ed Enti no profit e raccontare le loro iniziative in ambito sociale.

 

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