Performance positive per i servizi erogati da CBI.
Solo per il 2022, l’azienda riporta numeri in crescita sia nell’ambito dei pagamenti digitali con il servizio CBILL (+70%) che nell’utilizzo della piattaforma open banking CBI Globe (+150%).
Buoni anche i dati su Check IBAN, una soluzione contro il rischio di frodi (oltre 50.000 verifiche settimanali).
I numeri nel dettaglio: CBILL
CBILL, che consente la consultazione e il pagamento online di bollette e avvisi di pagamento (utenze, ticket sanitari, multe, tasse e altro ancora), riporta 70 milioni di operazioni, pari a un +70% rispetto al 2021.
Solo nel 2022, raggiunti oltre 21.000 Enti Creditori, circa 180 Aziende Private e più di 11 milioni di utenti.
CBI Globe: 500 milioni di invocation
Significativa anche la crescita di CBI Globe, la piattaforma che facilita l’interconnessione tra Prestatori di Servizi di Pagamento e Fintech, che registra, solo nel 2022, circa 500 milioni di chiamate API (+150% rispetto al 2021) effettuate da oltre 500 Prestatori di Servizi di Pagamento operanti a vario titolo sulla piattaforma.
CheckIBAN: oltre 50mila verifiche settimanali
Buone le performance del servizio Check IBAN, uno strumento che consente di verificare in tempo reale la corretta associazione tra codice IBAN e Partita IVA, riducendo il rischio di frode nei pagamenti. Con una media di oltre 50mila verifiche settimanali, Check IBAN riporta un incremento con tassi settimanali medi pari ad oltre l’85%.
Crescono quindi i pagamenti digitali
«I risultati di CBI – spiega Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI - confermano il consolidamento di abitudini e trend di comportamento emersi e affermatisi durante la pandemia: uno slancio sempre più forte verso i pagamenti digitali a cui si affianca la continua ricerca di servizi declinati su specifiche tipologie di target, sia corporate che retail, nonché capaci di prevenire rischi e frodi sempre più insidiosi per la clientela finale».