Nuovo sistema di compensazione multilaterale per i pagamenti al dettaglio da CBI, che si occuperà di sviluppare e gestire CBI-Comp.
Questa infrastruttura andrà a sostituire il sistema BI-Comp della Banca d’Italia che, nel 2025, ha elaborato i saldi di oltre 2,1 miliardi di transazioni, di importo complessivamente superiore a 736 miliardi di euro.
Assegni, incassi commerciali e transazioni del circuito Bancomat saranno quindi gestiti dal nuovo sistema CBI-Comp.
L’OK dal CIPA
Il Comitato Direttivo della CIPA (Convenzione Interbancaria per l’Automazione tra la Banca d’Italia, l’ABI, banche e altri soggetti finanziari) ha condiviso la scelta del mercato a favore della soluzione di CBI, elaborata, di concerto con Bancomat, nel corso di un processo di valutazione avviato in sede CIPA a seguito dell’intenzione manifestata dalla Banca d’Italia di dismettere il proprio sistema di compensazione BI-Comp.
In continuità con l’attuale sistema BI-Comp, CBI-Comp compenserà e invierà al regolamento in moneta di banca centrale i saldi netti dei pagamenti domestici denominati in euro, scambiati tra i Prestatori di Servizi di Pagamento (banche e altri intermediari), mantenendo elevati standard di sicurezza, prevedibilità di costi, continuità e affidabilità.
Il sistema sarà sottoposto, secondo quanto previsto dal quadro normativo vigente, alla sorveglianza della Banca d’Italia.
«Assumere la gestione del nuovo sistema di compensazione multilaterale CBI-Comp rappresenta per noi un passaggio di grande responsabilità che ci consente di mettere a disposizione del nostro Paese un’infrastruttura moderna, resiliente e pienamente allineata agli standard europei, garantendo continuità operativa e stabilità in una fase cruciale di evoluzione del sistema dei pagamenti – ha dichiarato Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI. Con CBI-Comp, CBI compie inoltre un’evoluzione significativa, passando da un modello fondato sulla messaggistica a un ruolo diretto nelle dinamiche core dei pagamenti, rafforzando il presidio infrastrutturale nazionale e contribuendo in modo concreto alla modernizzazione e alla competitività del sistema Paese».