Il Buy Now Pay Later: dalla cassa all’e-commerce

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Da sinistra: Luigi Pace, Direttore Centrale Marketing e Innovation di Compass, Luca Giambartolomei, Direttore Commerciale di Cofidis Italia, Ambra Mauri, Direttore Marketing Strategico e BNPL di Avvera, Andrea Boschi, Country Manager Italia di FLOA e Andrea Fumagalli, Country Manager Italia di Scalapay

Il BNPL fonda le sue radici nei negozi fisici, come strumento di dilazione di pagamento da richiedere direttamente in cassa. Negli anni, con l’avvento del fintech, slegato per il momento dalla direttiva sul credito al consumo, questo strumento di pagamento si è diffuso dal Regno Unito a tutte le principali piattaforme di e-commerce utilizzate nel resto d’Europa.

Lo scorso anno in Italia il transato con il Buy Now Pay Later ha raggiunto i 4,6 miliardi di euro, secondo i dati dell’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano, conquistando il 6,5% del mercato e-commerce nazionale.

E va incontro a nuove tendenze di consumo: il 14% degli italiani afferma di averlo già utilizzato, principalmente per gli acquisti online, e solo il 2% di questi non lo utilizzerebbe nuovamente.

Gli operatori del mercato

La diffusione è confermata anche dalla presenza di numerosi operatori tra player del credito al consumo, istituti bancari e fintech, che propongono la dilazione di pagamento in ottica omnicanale in Italia. Tra questi, Compass (Gruppo Mediobanca), Cofidis, Avvera, FLOA e Scalapay.

La dilazione di pagamento nel punto vendita

Compass ha introdotto PagoLight nel 2021, una soluzione digitale per i punti vendita dei commercianti e, dopo il 2022, presente anche sulle piattaforme di e-commerce, che consente di dilazionare importi da 60 a 5mila euro, con una durata massima di 24 mesi.

«Oggi è disponibile in oltre 23mila punti vendita e su quasi mille piattaforme di e-commerce, parte di un network in crescita – annuncia Luigi Pace, Direttore Centrale Marketing e Innovation di Compass.

Abbiamo rafforzato l’operatività sul canale online grazie a due recenti acquisizioni: la fintech italiana Soisy nel 2022 e la società svizzera HeidiPay Switzerland AG lo scorso anno.

Hanno sostenuto lo sviluppo di PagoLight, grazie all’integrazione di competenze e piattaforme tecnologiche di avanguardia, insieme agli accordi commerciali detenuti da entrambe le società».

Inoltre, da novembre dello scorso anno PagoLight può essere integrata sugli SmartPOS di Nexi: una partnership che si estende dal canale fisico, facendo leva sul canale di acquiring della paytech, al mondo e-commerce.

«Grazie all’inserimento nativo nel gateway X-Pay – racconta Pace –, a breve tutti gli e-merchant che utilizzano i servizi di acquiring di Nexi avranno a disposizione il BNPL senza necessità di integrazioni specifiche nei siti online».

Valutazione del credito e risposta in tempo reale

La dilazione di pagamento avviene quindi direttamente in cassa oppure online, in modo digitale e stringendo il più possibile i tempi del responso.

«Effettuiamo una valutazione del credito simile a quella utilizzata nel credito al consumo, ma adottando soluzioni che permettono di dare al cliente una risposta in tempo reale – spiega Pace.

L’accordo di BNPL trasferisce infatti in capo a Compass il rischio di credito, sollevando da questo gli esercenti e senza costi aggiuntivi per il consumatore».

I documenti necessari alla dilazione di pagamento

Anche Cofidis ha portato nei negozi e sulle piattaforme online la dilazione di pagamento: in negozio, avviene su uno SmartPOS proprietario, fornito ai merchant convenzionati, mentre al cliente è richiesta una carta di debito, un documento di identità e il codice fiscale.

«Nel mondo e-commerce, invece, PagoDIL è integrato tra i sistemi di pagamento del merchant e il cliente deve avere a portata di mano un documento e il codice fiscale – spiega Luca Giambartolomei, Direttore Commerciale di Cofidis Italia.

In entrambi i canali il processo è in real time e 100% digital e il merito creditizio è valutato grazie ad algoritmi proprietari che analizzano i dati in tempo reale in modo omnicanale».

Differenziare il business del BNPL

Nell’e-commerce, la società di credito al consumo ormai presente in Europa da 9 anni, punta a diversificare la sua presenza sul mercato, come dimostra il recente accordo per portare il Buy Now Pay Later nel settore dei viaggi.

«Il BNPL è uno strumento di pagamento alla stregua di una carta di credito: questo fenomeno ormai tocca tutti i settori, dal mondo dell’elettronica, al fashion, ottica come anche i servizi quali il fitness, l’estetica e i dentisti – commenta Giambartolomei.

La partnership con Grimaldi Lines rappresenta un passo significativo nella nostra strategia di crescita e sottolinea l’impegno di diversificare nel settore dell’e-commerce con soluzioni di pagamento innovative e flessibili».

Una fintech per partire nel Buy Now Pay Later

Ha presentato la sua soluzione di BNPL a fine febbraio, invece, Avvera (gruppo Credem), dopo l’acquisizione della startup SplittyPay, nata nel 2018 e vincitrice del Premio Fintech & Insurtech dell’Osservatorio Digitale del Politecnico di Milano.

Avvera ha conosciuto la startup in occasione del “Fin+Tech” – il programma dedicato alle startup e a luglio 2023 ha finalizzato l’acquisizione del ramo d’azienda di Splittypay.

«Abbiamo intrapreso un percorso di costruzione e affinamento del BNPL – racconta Ambra Mauri, Direttore Marketing Strategico e BNPL di Avvera –, con un team dedicato alla piattaforma informatica, per trasformare l’offerta attuale in un business sostenibile e scalabile, già in linea con le nuove normative in materia di credito.

Vogliamo rispondere all’evoluzione delle esigenze dei clienti: oggi il BNPL riscuote l’interesse di più del 54% degli italiani, in particolare nella fascia di età 45-54 anni.

L’obiettivo è dunque arricchire i servizi per la rete e incrementare la customer base per fare cross selling».

Gli obiettivi al 2024

In tempo reale vengono effettuati controlli antifrode, richiamate le banche dati per verificare protesti e posizioni finanziarie, insieme alla valutazione di scoring interni.

Il tutto a seguito di autorizzazione da parte del cliente, in modalità semplice e trasparente.

«Splittypay by Avvera è disponibile nei negozi fisici convenzionati, che possono proporre ai clienti, in modalità digitale e senza l’utilizzo del POS, un servizio di dilazione del pagamento degli acquisti in 4 rate, senza interessi o spese accessorie.

A oggi è disponibile per importi da 200 a 2mila euro ma l’obiettivo è aumentare l’importo e la durata entro la fine del 2024», annuncia Mauri.

La dilazione è collegata alla carta di pagamento

FLOA è invece arrivata dalla Francia dopo l’acquisizione da parte del Gruppo bancario BNP Paribas due anni fa. E collega il Buy Now Pay Later a una carta di credito.

«Vogliamo semplificare al massimo la user experience – precisa Andrea Boschi, Country Manager Italia di FLOA.

Non è necessario fornire alcun tipo di documento, basta avere una carta di credito o di debito.

Una soluzione di pagamento, per pagare in 3 o 4 rate importi fino a 6mila euro, che si integra sui siti di e-commerce ed è disponibile anche per i punti vendita e i call center, senza necessità di integrazione tecnica».

Essere il punto di riferimento nel BNPL

Grazie al know-how tecnologico della fintech e alla solidità finanziaria del gruppo francese, FLOA ha investito in processi di valutazione del credito istantanei, che sfruttano l’AI applicata ad algoritmi proprietari per la prevenzione dalle frodi e all’interno dei modelli di scoring per la prevenzione del rischio di credito.

«In questo modo liquidiamo immediatamente le pratiche all’esercente, limitando i rischi – prosegue Boschi.

Oggi FLOA ha 4 milioni di clienti e 15mila partner commerciali online e nei punti vendita. Siamo attivi in Italia, Francia, Spagna, Belgio e Portogallo ma entro la fine dell’anno sbarcheremo anche in Germania e nei Paesi Bassi.

Vogliamo diventare il punto di riferimento nel mercato europeo del BNPL entro il 2025».

L’unicorno italiano del Buy Now Pay Later

La fintech unicorno Scalapay, che ha raggiunto il miliardo di valore grazie a 727 milioni di dollari di investimenti raccolti in 5 anni dalla sua creazione, conta 5,5 milioni di utenti e oltre 8mila brand partner con l’intento di superare il più grande ostacolo dell’e-commerce: l’abbandono del carrello.

«Per i venditori i principali vantaggi sono la ricezione immediata del pagamento, l’aumento del 48% nell’importo medio di acquisto e dell’11% nella conversione al checkout – dichiara Andrea Fumagalli, Country Manager Italia di Scalapay.

Inoltre, l’identikit del cliente riflette una diversità di profili che incarna il tessuto sociale italiano: il 70% è rappresentato da donne, che hanno un ruolo centrale nell’economia italiana e sono propense a usare strumenti finanziari innovativi, e lo zoccolo duro della customer base (60%) ha tra i 25 e i 45 anni. Si tratta di individui attivi, che apprezzano la convenienza e l’accessibilità».

Infine, il 25% ha più di 45 anni mentre il 15% ha meno di 24 anni.

Meno dell’1% non rimborsa il debito

La fintech milanese impiega inoltre il machine learning per capire se un cliente ha la volontà e la capacità di pagare.

«Questo processo tiene conto di numerosi elementi, come la corrispondenza tra la data di nascita e il codice fiscale, eventuali segnalazioni sulla carta di credito e lo storico delle transazioni – sottolinea Fumagalli.

Meno dell’1% dei nostri clienti non riesce a rimborsare il proprio debito, una quota inferiore al 2-3% che avevamo previsto inizialmente. In caso di ritardo nel pagamento, infine, applichiamo una commissione, ma ci impegniamo a fornire supporto a chiunque incontri difficoltà».

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di aprile 2024 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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