Due nuovi progetti di tokenizzazione dei crediti deteriorati per BlockInvest, piattaforma sostenuta da Crédit Agricole che mira a trasformare il tradizionale mercato privato degli NPE rendendo digitali gli asset finanziari.
BlockInvest ha infatti avviato una collaborazione con un servicer europeo per emettere note digitali e con una banca italiana privata per tokenizzare i crediti garantiti da mutui ipotecari, sfruttando la tecnologia Polygon PoS.
Note digitali on-chain: il test
La prima iniziativa è un Proof of Concept per l'emissione di note digitali on-chain.
Con l'obiettivo di convalidare l'efficienza della tecnologia blockchain rispetto allo stato attuale, BlockInvest ha avviato un accordo strategico con 130 Servicing, Master Servicer italiano e fornitore di servizi di cartolarizzazione (250 SPV gestiti attivamente con 2.600 portafogli acquistati e 21 miliardi di euro di asset sotto gestione): questo progetto mira a emettere, direttamente on-chain, native digital ABS notes.
Il PoC è anche una rampa di lancio per un'iniziativa su scala più ampia, che ha l'obiettivo finale di offrire servizi tokenizzati ai clienti.
Tokenizzazione dei crediti garantiti da mutui
La successiva iniziativa si concentra sulla tokenizzazione, per la prima volta, di crediti in difficoltà garantiti da mutui ipotecari acquisiti da Davis & Morgan S.p.A, un'istituzione finanziaria italiana regolamentata, con circa 100 milioni di asset sotto gestione.
Il progetto prevede la cartolarizzazione dell'accordo di finanziamento specifico e altri strumenti correlati, utilizzando il modello di token di BlockInvest per supportare questi asset in difficoltà.
In questo senso, la Banca d'Italia ha selezionato Davis & Morgan S.p.A nella sezione Innovation Hub del bando della banca per le proposte del 2022, dopo aver superato il necessario processo di valutazione di conformità normativa e offerto supporto dalla banca per 6 mesi prima di essere lanciato sul mercato.
La tecnologia blockchain
BlockInvest in questi progetti sfrutta la tecnologia di Polygon PoS, per via della scalabilità, velocità, compatibilità EVM e sicurezza dei protocolli per il mondo blockchain nel settore NPE.
«Questa collaborazione con Polygon Labs è una svolta per BlockInvest e per l'intera industria della tokenizzazione degli asset – afferma Lorenzo Rigatti, fondatore e CEO di BlockInvest. Affrontare entità regolamentate in processi così complessi e sottostanti strutturati richiede la scelta del protocollo giusto. Adottando la tecnologia blockchain avanzata dei protocolli Polygon per i nostri progetti, puntiamo a stabilire nuovi standard per la sicurezza, la velocità e l'accessibilità nella tokenizzazione degli asset».
«I mercati finanziari globali trarranno solo vantaggio da un'adozione più ampia della tecnologia di tokenizzazione, e siamo entusiasti di vedere BlockInvest portare questa infrastruttura su due nuovi prodotti – dichiara Colin Butler, Global Head of Institutional Capital di Polygon Labs. Man mano che i mercati iniziano a riconoscere i vantaggi della disintermediazione e della facilità di accesso, vedremo questa tecnologia continuare a espandersi, e BlockInvest sarà all'avanguardia di tale movimento».
«L'Italia è uno dei mercati più forti nello spazio web3 in Europa – conclude Sergi Mata, Head of BD per EMEA e Latam di Polygon Labs –; abbiamo notato una tendenza molto positiva all'adozione di web3 e vogliamo garantire che progetti come BlockInvest, che capitalizzano sia sul grado di innovazione che sul sostegno istituzionale, siano supportati dai protocolli Polygon».