Monitorare i rischi di catastrofe naturale e la sostenibilità. L’IVASS, il 27 luglio 2022, ha inviato una lettera al mercato e chiesto alle compagnie assicurative, che operano o hanno sede in Italia, di trasmettere i dati dell’esercizio 2021 entro il 31 ottobre 2022.
Inoltre, i principali Enti Internazionali (Comunità Europea, IASB) stanno definendo politiche e metodologie per oggettivare le disclosure al mercato rispetto agli obiettivi di sostenibilità.
Verso la regolamentazione
L’analisi dei dati raccolti e delle ulteriori informazioni permetterà di valutare se rendere periodica questa rilevazione qualitativa e quantitativa sui rischi fisici e di transizione verso un’economia sostenibile, a basse emissioni di carbonio, e se apportare future modifiche regolamentari.
La soluzione di BID Company
In questo nuovo framework regolamentare è quindi utile per le compagnie d’assicurazione trovare una soluzione che le supporti nell’affrontare e produrre la nuova reportistica.
In questo senso, la soluzione SAS, come si legge in una nota stampa rilasciata di BID Company, offre una soluzione end-to-end e pronta all’uso che guida l’utente nel processo di adempimento del requisito e predisposizione automatica della documentazione richiesta dall’autorità di vigilanza.
I fattori distintivi di questa soluzione sono diversi: l’auditabilità, estesa all’intero processo di caricamento dati e creazione dell’XML; la possibilità di creare più versioni di file input per uno stesso invio, tenendo traccia delle diverse versioni; l’integrazione con i sistemi esistenti; e la storicizzazione, grazie a un meccanismo OOTB, che permette di storicizzare tutti i run eseguiti e di consultare input e output.
I rischi legati al territorio
Perché è così importante monitorare i rischi di catastrofe naturale? L’Italia è uno dei Paesi europei più a rischio di calamità naturali, spesso legate ai cambiamenti climatici e al degrado ambientale e territoriale. Allo stesso tempo, la copertura assicurativa che protegge le imprese e le famiglie dalle relative perdite è invece bassa.
Essendo difficile prevedere i possibili scenari generati dai cambiamenti climatici, molte attività del business assicurativo subiscono grandi complicazioni.
Per garantire una stabilità nel settore assicurativo e la tutela dei consumatori, IVASS ha quindi avviato delle politiche di vigilanza dei rischi correlati ai cambiamenti climatici e di sostenibilità ESG.