Non è la sola tecnologia, ma come questa viene integrata nel mondo ATM a cambiare le regole del gioco nella strategia, anche territoriale, delle banche italiane che oggi, con la riduzione degli sportelli, trovano nell’evoluzione dell’ATM un presidio territoriale attraverso il quale continuare a erogare servizi alla clientela.
Mantenendo sotto controllo i costi.
La consapevolezza della frammentazione informativa
Tuttavia, per molto tempo, la gestione del contante è stata affrontata con strumenti verticali, incapaci di dialogare tra di loro: ognuno generava dati, ma senza poi condividerli, analizzarli in modo incrociato o comparativo.
«Ora vediamo un’evoluzione nel modello di partnership con gli istituti con cui lavoriamo – racconta Gianluca Stante, Head of Business Development & Sales di Auriga. E la domanda che ci arriva con crescente frequenza, in Italia come in altri mercati, non è più “come monitorare la rete” o “come gestire il contante”, ma “come facciamo in modo che questi sistemi smettano di essere silos e inizino a lavorare in maniera integrata”. È un cambiamento significativo, perché implica la consapevolezza del costo della frammentazione non solo da parte dei team tecnici, ma anche dei responsabili di business e delle direzioni operative delle banche».
Le sfide da superare
Il paradigma si sposta dunque verso una filiera integrata, dove ogni dato che viene generato in un preciso punto della catena operativa deve essere poi disponibile agli altri, in tempo reale. Con l’obiettivo di trasformare dati grezzi in decisioni strutturate, e superare tutta una serie di problematiche concrete e sistemiche per il mondo bancario.
«Sul fronte della gestione del contante, il nodo principale è risolvere la frammentazione informativa: la maggior parte degli istituti europei governa la propria rete con più sistemi distinti, che non condividono i dati – osserva Stante. Ogni interfaccia disconnessa è un ritardo decisionale e una voce di costo che si accumula nel TCO complessivo, sotto forma di dispatching non pianificato, riconciliazioni manuali e mancato ricavo da downtime».
Forecasting dinamico per la movimentazione del contante
Ma è sul fronte della movimentazione che svetta una delle voci di costo più rilevanti, ovvero il trasporto valori, che pesa in particolare sugli operatori ATM indipendenti.
«Gli ATM con funzionalità di cash recycling sono il segmento a più rapida crescita nel mercato globale degli ATM, con una base installata proiettata a superare 1,2 milioni di unità entro il 2026 – premette Stante. Per le banche, l’impatto è diretto: il cash management incide fino al 10% dei costi operativi complessivi e il recycling riduce la frequenza degli interventi di trasporto valori, risultando la voce di spesa più pesante nella gestione di una rete distribuita. E se si pianificano i rifornimenti su base storica statica, anziché su forecasting dinamico, si arriva a cash-out evitabili e a rifornimenti ridondanti: inefficienze che pesano infine sul margine. Attenzione anche sul fronte della compliance, perché ricevere i dati di riconciliazione con 24 o 48 ore di ritardo, per via di una integrazione non in tempo reale tra ATM e back-office, apre a finestre di rischio non facili da giustificare, soprattutto in mercati con reporting regolatorio giornaliero».
La correlazione dei dati per intervenire in modo tempestivo
Le banche, che in modo strategico stanno passando da una logica reattiva a una predittiva, hanno già capito che i dati, se rielaborati in tempo reale e incrociati con fattori esterni (come ad esempio festività, eventi o stagionalità), permettono di prevedere il fabbisogno di contante per ciascuno sportello, ridurre gli spostamenti dei mezzi di trasporto valori e prevenire situazioni spiacevoli come la mancanza di contante al prelievo.
«Con la piattaforma WWS abbiamo creato moduli integrati per costruire una architettura che permetta di fare fluire i dati tra i vari domini operativi in maniera strutturata, così da ridurre l’attrito informativo tra team tecnici e finanziari, e produrre intelligence per le decisioni a livello di rete, non solo di singola macchina – chiarisce Stante. Inoltre, ogni ATM genera centinaia di segnali all’ora e in un ambiente reattivo questi segnali vengono ignorati fino al codice di errore. Con funzionalità avanzate di monitoraggio la piattaforma permette di correlare questi dati in tempo reale per identificare eventuali problemi e intervenire tempestivamente».
Verso un processo integrato
Per trasformare la gestione del contante da una attività frammentata a un processo integrato, misurato e sotto controllo, lungo l’intera catena, Auriga ha progettato moduli indipendenti che favoriscono una integrazione graduale, con la possibilità di orchestrarle insieme come un’unica filiera.
«Oltre al modulo di gestione del contante, ad esempio, che incorpora i dati nel modello di forecasting per ottimizzare i piani di rifornimento e ridurre i costi di trasporto valori, abbiamo ideato il modulo dedicato alla riconciliazione contabile e finanziaria, che integra e riconcilia in tempo reale flussi di dati eterogenei provenienti da canali e sistemi diversi, per una auditabilità completa e la gestione proattiva delle anomalie. Infine – conclude Stante –, il modulo di performance management trasforma le correlazioni tra dati tecnici e finanziari in dashboard operative leggibili sia dai team tecnici sia dai responsabili di business, abilitando decisioni basate su evidenze strutturate».
I vantaggi per il cliente all’ATM
Per il cliente finale il vantaggio principale di integrare la filiera degli ATM è la continuità e l’affidabilità del servizio.
«Un ATM che non va in cash-out, o che non si ferma per un guasto prevenibile incide direttamente sulla fiducia nell’istituto – afferma Stante. In un momento in cui la banca di prossimità, la filiale e l’ATM sul territorio tornano al centro dell’agenda strategica del settore, la qualità operativa della rete fisica è parte integrante del posizionamento competitivo».
Il terminale remoto fino alla cassa del retailer
Questa logica di integrazione dei sistemi in modo strutturato si estende anche oltre la rete ATM della banca.
«La stessa piattaforma, infatti, abilita anche la gestione del contante depositato presso i punti vendita dei merchant clienti della banca – spiega Stante. Prevede l’accredito in tempo reale sul conto corrente nel momento del versamento e i dati di flusso del punto vendita sono integrati nel modello di forecasting».
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Questo articolo è stato pubblicato sul numero di aprile 2026 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.