La blockchain per le transazioni OTC: lo studio di ricerca di Armundia e Università dell’Aquila

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La blockchain per il post-trading finanziario. Armundia Group e l’Università dell’Aquila hanno presentato in occasione della terza edizione dell’”International Congress on Blockchain and Application” di Salamanca (6-8 ottobre 2021) il loro studio di ricerca applicata sulla tecnologia a blocchi.

La blockchain per le transazioni OTC

Il lavoro della partnership italiana punta a dimostrare i vantaggi della blockchain applicata al post-trading: riduzione degli errori, migliore rapporto con i regulator, funzioni di repository ed elevata automazione, oltre che maggiore velocità nella validazione delle operazioni. L’applicazione della tecnologia a blocchi per l’automazione delle transazioni con derivati OTC, permette infatti di annullare le criticità che si possono verificare nel credito, nella liquidità, nell’aspetto legale, nella custodia e nell’operatività.

Più trasparenza...

In un ambiente di “Distributed Ledger Technology”, infatti, si può risolvere il problema della mancanza di trasparenza tipica di questi prodotti finanziari: spesso la negoziazione non segue una procedura standard e si procede anche per semplice via telefonica.

… e migliore gestione delle risorse

Inoltre, ha ricadute positive sui flussi di lavoro e sulla gestione ottimizzata delle risorse umane liberate da operazioni manuali e ripetitive.

Verso il prototipo funzionante

«La collaborazione tra ecosistema universitario e impresa per noi di Armundia è sempre stato un valore – afferma Franco di Michino, Direttore divisione consulting e membro del Consiglio di Amministrazione di Armundia Group. Siamo davvero molto orgogliosi dei risultati di questo recente lavoro perché una tecnologia ormai diffusa come la blockchain viene per la prima volta sperimentata in modo unico e originale in un settore dove non era mai stata applicata. Siamo certi che gli esiti pionieristici di questa ricerca pongono solide basi per una evoluzione del prototipo già funzionante».

L’Università finanzia il progetto

«Finanziando questo progetto – commenta Giovanni De Gasperis, Ricercatore e Responsabile Scientifico del Progetto, Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica dell’Università degli Studi dell’Aquila – Armundia Group ci ha dato la possibilità di vedere applicati al mondo reale, in questo caso il mondo della finanza digitale, concetti, metodi e modelli algoritmici che i nostri laureandi e dottorandi nel settore ICT studiano e approfondiscono, anche potendosi confrontare con la comunità scientifica internazionale e di esperti del settore blockchain. Auspichiamo ulteriori collaborazioni che ci diano la possibilità di esplorare nuove idee, applicare metodologie e modelli di finanza digitale distribuita sulle quali abbiamo intrapreso nuove attività di ricerca e sviluppo».

 

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