La finanza si sta spostando sempre di più verso il mondo digitale e il cloud, secondo una recente ricerca di ANDAF e Workday.
In un contesto economico-sociale totalmente rivoluzionato dallo scoppio della pandemia e dal conflitto in Ucraina, il mondo della finanza è andato incontro a repentini e diversi cambiamenti che hanno ridisegnato le priorità delle organizzazioni.
In un momento storico in cui le priorità delle società e dei CFO sono cambiate, centrale è diventata la pianificazione del budget su lungo periodo, basata su un’approfondita analisi dei dati e su una gestione del rischio che deve garantire adeguati flussi di cassa anche in periodi d’incertezza.
Da qui la necessità di affidarsi a nuovi sistemi e soluzioni tecnologiche. Una su tutte, il cloud.
Questi e molti altri temi dell’attualità finanziaria sono stati al centro dell’evento Workday Elevate, che si è svolto nella giornata di lunedì 6 giugno a Palazzo Mezzanotte a Milano.
Numerosi gli argomenti economici sul tavolo discussi e raccontati attraverso la ricerca “Finanza del Futuro” realizzata da ANDAF e Workday.
Il 66% delle aziende italiane gestirà le finanze in cloud
Secondo lo studio, il 66% delle aziende italiane gestirà le finanze in cloud per fornire maggiore agilità ai team dei CFO.

«Dobbiamo entrare nell’ottica che i CFO oggi hanno un nuovo ruolo strategico contraddistinto da leadership e da una forte collaborazione con i direttori HR e CIO: per questo hanno bisogno di nuovi strumenti digitali, veloci e in grado di fornire in real time report e insight su come si sta evolvendo il business aziendale – ha spiegato Federico Francini, Country Manager Workday per l’Italia (in foto). Durante i periodi complessi, infatti, è difficile prevedere l’andamento del flusso di cassa aziendale: l’incertezza aumenta la necessità di una pianificazione più dinamica, ma questo è possibile solo con strumenti gestionali che possono aiutare l’azienda ad adattarsi velocemente ai nuovi scenari di business».
Nuove aree di investimento che richiedono nuove conoscenze
Cambiano le aree d’investimento: se oggi vengono effettuati nella pianificazione del budget (51%) e nel reporting finanziario (42%), nel prossimo triennio si sposteranno progressivamente su processi decisionali operativi (+14%), gestione del rischio (+8%) e analisi della redditività (+4%).
In futuro ci sarà più attenzione all’analisi dei dati: grazie a soluzioni di ERP più evolute, si potranno incrociare i dati finanziari con informazioni sui clienti, fornitori e partner per avere analisi predittive più dettagliate ed effettuare una migliore pianificazioni futura.
Cambia il ruolo del CFO
Il ruolo del CFO sta quindi virando sempre di più verso una figura di business partner che fornisce analisi approfondite dei dati e supporta il business aziendale.
La quantità di dati cresce in modo esponenzialmente sia internamente, sia esternamente: i CFO devono assicurarsi di disporre dei sistemi di gestione e analisi che consentano di avere insight e report sulle decisioni aziendali da prendere in una situazione di rapida evoluzione come quella attuale.
Come evidenziato dalla ricerca, solo il 35% degli intervistati fa ampio uso di analisi avanzate in aree finanziarie chiave come pianificazione, budgeting e forecasting.

«Emerge un’indicazione chiara per tutti i CFO: la principale barriera all’utilizzo dell’analisi avanzata dei dati è una cultura aziendale incentrata sull’esperienza acquisita e sui dati storici piuttosto che sul processo decisionale basato sul procedimento analitico – ha sottolineato Fabrizio Ceriotti, Presidente Andaf Lombardia (in foto). I leader finanziari saranno i responsabili della trasformazione digitale all’interno delle organizzazioni: sono loro, infatti, il collegamento strategico di tutte le organizzazioni e grazie all’innovazione tecnologica applicata alla finanza potranno aggiungere valore all’impresa».
Necessario un adeguato training tecnologico per i CFO
Molti intervistati ammettono di non avere le competenze e i talenti di cui hanno bisogno: il 67% dei rispondenti ha dichiarato di aver bisogno una formazione adeguata.
Per questi motivi le organizzazioni finanziarie stanno guardando a nuove aree di competenza e nuovi talenti da integrare all’interno del team.
I data scientist sono i profili più ricercati con il 59% seguiti dagli statistici (32%) e dai system specialist (31%).
È evidente che l’ambito di lavoro dei CFO si è allargato svolgendo un ruolo strategico nelle organizzazioni aziendali e dovendo essere in grado di costruire relazioni efficaci con gli altri membri della C-suite: dall'IT alle risorse umane, dal marketing al commerciale.
«In questo ambito sono due i punti cruciali – ha illustrato sempre Ceriotti. In primo luogo i CFO devono collaborare con l'IT per allineare il proprio investimento con un piano strategico di crescita digitale. In secondo luogo i dipartimenti finanziari devono garantire che l’azienda sia in grado di sfruttare le tecnologie come il cloud e l’intelligenza artificiale per massimizzare il proprio business».