Allineamento POS - registratore telematico: emergono 9,1 miliardi di euro nel primo semestre 2026

Allineamento tra POS - scontrini: emergono 9,1 miliardi di euro nel primo semestre 2026

L'integrazione tecnologica tra i POS e l'emissione degli scontrini fiscali continua a riservare sorprese. I dati di fine giugno confermano infatti la "prodigiosa" apparizione di miliardi di base imponibile: 9,1 miliardi nel solo primo semestre del 2026, con grande gioia dell'erario.

Nel medesimo periodo, nonostante la relativa stabilità dell'economia italiana, sono infatti stati emessi 160 milioni di scontrini fiscali in più, con un gettito IVA aggiuntivo stimato in circa 1,6 miliardi di euro. Comufficio chiede più regole contro i "POS esteri" e altri stratagemmi utilizzati per eludere il fisco, come conferma la Guardia di Finanza. 

L'impatto della digitalizzazione fiscale

La misura, pienamente operativa dallo scorso marzo, riguarda l'allineamento automatico dei dati tra il terminale di pagamento e il sistema di trasmissione dei corrispettivi e ha ridotto drasticamente le asimmetrie informative tra esercenti e amministrazione finanziaria. Di fatto, contrastando il "sommerso".

Un punto a favore degli operatori del settore bancario e fintech, che vedono confermata l'idea che l'adozione di infrastrutture di pagamento evolute non sia solo una leva di efficienza operativa, ma un elemento abilitante per la trasparenza economica nazionale.

Analisi settoriale e dinamiche di mercato

L'incremento del gettito non è uniforme, ma riflette le dinamiche di consumo e la penetrazione dei pagamenti digitali nei diversi comparti. Il commercio al dettaglio guida la classifica con una crescita del 6,5% nell'IVA sugli scambi interni, seguito dai servizi privati con un +3,6%.

Nonostante i risultati incoraggianti, il monitoraggio della Guardia di Finanza ha evidenziato la persistenza di tentativi di elusione, in particolare attraverso l'utilizzo di terminali POS esteri. Alcuni esercenti hanno adottato stratagemmi per separare le transazioni elettroniche, regolarmente tracciate, da quelle in contanti, gestite tramite documenti privi di valore fiscale.

Comufficio: ora stesse regole per tutti

«Proprio perché i dati ufficiali confermano che il sistema funziona, non possiamo permettere che venga vanificato da soluzioni illegittime prodotte da multinazionali straniere - commenta Gabriella Criscuolo, Presidente di Comufficio, l’Associazione Nazionale aderente a Confcommercio che rappresenta la filiera dei Registratori Telematici. La proliferazione di POS esteri, l'uso di 'velocizzatori' non autorizzati e la diffusione di casse non certificate che emettono semplici 'documenti gestionali' privi di valore fiscale – aspetti ripresi con forza anche sulla stampa – rappresentano una grave insidia per la trasparenza dei controlli e una concorrenza sleale che rischia di esporre a sanzioni inconsapevoli gli stessi commercianti. Per questo chiediamo al Governo e all'Agenzia delle Entrate un intervento immediato: chiunque offra soluzioni di cassa o di pagamento deve sottostare agli stessi controlli e alle stesse omologazioni previste per i Registratori Telematici. Occorre fermare le pubblicità ingannevoli, proteggere centinaia di migliaia di esercenti da sanzioni ingiuste e difendere il lavoro delle 2.000 PMI e gli oltre 10.000 addetti della nostra filiera».

 

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