Due realtà finanziarie su tre in Italia impiegano l’intelligenza artificiale nella quotidianità, ma il suo impiego è ancora in una fase esplorativa.
L’indagine “L’intelligenza artificiale nei mercati finanziari italiani”, condotta nell’ambito del progetto dell’OCSE, ha evidenziato come l’intelligenza artificiale sia in aumento nel settore finanziario italiano, principalmente nei comparti assicurativo e bancario.
Al momento la sperimentazione dell’AI riguarda lo sviluppo e il test di soluzioni con finalità generali, definite General-Purpose AI (GPAI). E i benefici emergono soprattutto nei processi interni, più dispendiosi in termini di tempo se frammentati da attività manuali, come ad esempio la sintesi dei documenti.
I casi d’uso più frequenti: dai processi all’antifrode, fino all’assistenza
Ed è per questo che a utilizzare maggiormente l’AI nell’operatività di tutti i giorni sono le assicurazioni (70% degli intervistati), seguite dalle banche (59%). Entrambe impiegano questa tecnologia per ottimizzare i processi interni e le funzioni di supporto.
In particolare, l’AI è di supporto nella analisi dei dati e nella generazione di report che possono supportare il business nel prendere decisioni. E non mancano gli ambiti di applicazione nella generazione e nella sintesi di contenuti testuali.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di maggio 2026 di AziendaBanca. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.
