L’Agenzia ICE e Alibaba.com, il marketplace B2B parte del Gruppo Alibaba, hanno rafforzato la partnership a supporto del “Made in Italy Pavilion”, la sezione della piattaforma dedicata alle imprese e prodotti italiani.
Nel dettaglio, sono state aperte le adesioni a un numero maggiore di aziende che potrebbero essere interessate a crescere attraverso il canale digitale e a potenziare la propria presenza sui mercati business-to-business (B2B) internazionali: 950 aziende in totale avranno infatti la possibilità di aprire la propria vetrina virtuale su Alibaba.com entro il 2021, usufruendo in maniera completamente gratuita di una membership della durata di 24 mesi.
Cosa è il Made in Italy Pavilion
Il “Made in Italy Pavilion” di Alibaba.com, iniziativa nata dalla partnership dell’Agenzia ICE insieme al Gruppo Alibaba a novembre 2020 ed è il primo progetto in Europa lanciato insieme a un partner governativo, è ufficialmente online dallo scorso 26 marzo.
In pochi mesi, a fronte dei 300 posti disponibili originariamente, sono state oltre mille le richieste inviate dalle PMI interessate ad attivare la propria presenza su questa vetrina online del Made in Italy, che connette con 26 milioni di buyers in 190 paesi.
Chi è sbarcato sul Pavilion di Alibaba
Delle prime 300 aziende attive coinvolte nel progetto del “Made in Italy Pavilion” il 46% ha sede al Nord, il 29% al Sud e Isole e il 25% al Centro.
Le principali categorie merceologiche rappresentate sono Food & Beverage (26%), Home & Design (13%), Machinery (12%), Apparel (11%), Wine (9%) e Beauty (7%).
Delle aziende che già espongono le proprie produzioni e cataloghi nel “Made in Italy Pavilion” nei primi dieci giorni di attività e con quasi 5mila prodotti a disposizione, si sono registrate circa 200mila visite totali agli store virtuali e 400 richieste di informazioni e preventivi da parte dei buyers provenienti da cinque continenti.
Nelle prime tre posizioni per numero di richieste vi sono Stati Uniti, Canada e Messico, per poi spaziare da India e Cina, dall’Australia al Sud Africa fino Inghilterra, Russia e Francia.
Tra le aziende che, a meno di un mese di operatività sul marketplace, sono già in fase di negoziazione: la casa editrice di libri artistici D'ORO Collection (Roma), il calzaturificio toscano Lady Kent (Firenze) e RADICE (Monza-Brianza), azienda specializzata in progetti d’arredo.
«L'accesso ai mercati digitali da parte delle imprese, particolarmente delle PMI, è oggi una priorità per ICE Agenzia nel quadro di attuazione del Patto per l’Export – sottolinea Carlo Ferro, Presidente dell’Agenzia ICE. E il numero delle richieste di partecipazione, come in questo caso, ci dice che siamo sulla strada giusta. I mercati stanno ripartendo con una accelerata transizione verso il digitale e verso nuovi modelli di consumo. Su queste direttrici abbiamo costruito un ascensore digitale per le PMI e la collaborazione con Alibaba.com ne è un esempio eccellente. Oggi annunciamo una larghissima partecipazione e anche un’importante quota di presenza delle imprese del mezzogiorno. Ottimi risultati che dimostrano l'impegno, la forza e la visione di imprenditrici e imprenditori che guardano avanti per la ripartenza del Paese».
«Il Gruppo Alibaba è presente in Italia dal 2015, e in questi anni abbiamo imparato che le PMI italiane hanno voglia di crescere ma spesso mancano le risorse e gli strumenti per digitalizzare il processo di export. Siamo grati a ICE per aver creduto in questo percorso ed essersi unita a noi per dare una risposta comune su numerosi fronti: dapprima affiancando le aziende italiane che esportano in Cina nella sezione helloITA sul nostro marketplace Tmall e di recente su Lazada, piattaforma e-commerce del Gruppo leader nel Sud-Est Asiatico – afferma Rodrigo Cipriani Foresio, General Manager Sud Europa di Alibaba Group. Il successo di quest’ultima iniziativa del Made in Italy Pavilion su Alibaba.com è un’ulteriore prova che abbiamo intrapreso il cammino giusto, collaborando per dare valore alle eccellenze italiane in tutti i campi, e ci fa ben sperare che la collaborazione possa arrivare a coinvolgere molte altre aziende italiane che vogliono aprirsi a nuovi mercati, esportando la qualità e l’unicità dei loro prodotti. Essere un punto di forza della crescita economica per le PMI ci inorgoglisce ed è una spinta a fare sempre di più».